“Patrimoni del futuro” per UnescoEdu, a Napoli in mostra tre opere abruzzesi

Patrimoni del futuro in mostra. La cornice, splendida, sarà quella del Museo Archeologico di Napoli dove confluiranno 48 opere ideate dalle scuole italiane e selezionate tramite il concorso nazionale “Futuro Presente”. Si tratta di un progetto promosso dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per lo Studente e l’Istituto Caruso di Napoli nell’ambito del progetto di formazione nazionale “UnescoEdu – Futuro presente”.

Anche la delegazione Abruzzo, presieduta da Massimo Stringini, sarà presente insieme all‘IIS Ovidio di Sulmona e IIS Amedeo D’Aosta di L’Aquila che “supportate in rete dal partner tecnologico Hi-Storia, da professionisti esterni e da funzionari delle Soprintendenze d’Abruzzo e dell’Aquila, hanno realizzato il progetto'”Il Patrimonio ci parla, la Scuola lo racconta’ che verrà esposto al Mann”. Cento in tutto gli studenti coinvolti  nel realizzare “due dispositivi tattili interattivi raffiguranti la Basilica di Collemaggio di L’Aquila e l’eremo di Santo Spirito a Majella di Roccamorice con l’intento di favorire la conoscenza del patrimonio collegato a Celestino V e di garantirne una fruizione più interattiva e coinvolgente”. Sarà esposto anche il progetto “Dal Passato remoto al Futuro presente: Lanciano storica” realizzato dall’Istituto Comprensivo Umberto I di Lanciano.

Progetti creati da ragazzi che, spiegano dall’associazione, “attraverso l’architettura, la pittura, la modellazione, la scultura e le nuove tecnologie, raccontano

le nuove forme d’arte e di espressione che le giovani generazioni stanno costruendo nel presente, attraverso un costante confronto con il passato, e che diverranno il loro lascito per le future generazioni.

“In mostra ci sono soprattutto l’impegno e la passione dei giovani studenti con cui le nostre socie e i nostri soci hanno lavorato per oltre un anno, al fianco di partner e istituzioni locali, andando a dar vita a progetti innovativi che ripensano i nostri territori con creatività e visione del futuro- ha dichiarato Paolo Petrocelli, presidente dell’Associazione italiana Giovani per l’Unesco-. Questa iniziativa conclude uno dei nostri programmi nazionali di formazione a cui teniamo di più. Questo l’impegno che da sempre ci siamo posti: coinvolgere attivamente le giovani generazioni, quelle a cui come Associazione vogliamo parlare per traferire i valori Unesco. Per valorizzare e promuovere con un nuovo approccio l’immenso patrimonio culturale di cui il nostro Paese è così ricco, dobbiamo guardare al futuro coinvolgendo tutte le migliori giovani forze, partendo proprio dal mondo della scuola”.

S. P.

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