Senza acqua da un mese, per l’Aterno la speranza è solo la pioggia

A distanza di un mese il fiume Aterno proprio non vuole saperne di tornare a far scorrere sul suo letto un pò d’acqua, almeno nel tratto compreso tra Molina Aterno ed Acciano. La siccità in quest’estate così torrida la fa da padrona e a nulla sono bastate lettere, comunicazioni e richieste presentate ai vari enti più in su dei Comuni. “Il Parco Sirente-Velino ci ha provato- spiega il primo cittadino, Luigi Fasciani- scrivendo al Consorzio per invitarlo a sottrarre meno acqua dal fiume”, ma la differenza non si è notata. E’ il caldo, dunque, la causa di questo male, o meglio la prima. Solo la pioggia potrebbe dargli respiro. Poi c’è anche la gestione e qui bisogna mettere una pezza.

Al lavoro sul contratto di fiume da un anno e mezzo, d’altronde, ci sono tutti i comuni che l’Aterno attraversa con capofila L’Aquila. “I tempi sono lunghi- prosegue Fasciani-, ma contiamo di definire la cabina di regia che ci permetterà di andare in deroga snellendo alcuni procedimenti”. L’obiettivo è mantenere l’Aterno in buono stato ed assicurare in primis la pulizia e poi il suo utilizzo anche

a scopi turistici.

Per dare linfa vitale al fiume, cioè per garantirne il flusso minimo, in questo mese è tornata a farsi sentire forte l’esigenza di ricevere acqua dal lago di Campotosto. “Un progetto vecchio- spiega ancora Fasciani- che prevede di fornire all’Aterno circa 1.1 litri al secondo. L’investimento nelle condutture è alto, 50-60 milioni di euro, che però potrebbero rappresentare un investimento anche per creare energia elettrica”. Non solo, nel 2003 il progetto ha subito qualche integrazione aggiungendo anche altri utilizzi: irrigazione, potabile, usi civici e produttivi.

Il progetto di cui parla il sindaco di Molina rientra in un decreto dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi (ne è passato di tempo), ma al momento la situazione resta ferma alla Regione in attesa di una spintarella affinché un’emergenza ambientale di questo tipo possa dirsi definitivamente superabile.

Nel frattempo gli ambientalisti di “Salviamo il fiume Aterno” attendono ancora notizie circa la salvaguardia del patrimonio ittico, messo a dura prova, e chiarimenti sulla sua salvaguardia ipotizzando, visto che la situazione è paradossalmente “favorevole”, una pulizia del percorso fluviale.

Simona Pace

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