Storia di ordinaria inciviltà, il sindaco Moca va su tutte le furie

E’ una amministrazione arrabbiata quella di Raiano a causa degli atti vandalici che hanno interessato i luoghi del paese e, ancor di più, perché la responsabilità di tale inciviltà viene ricondotta proprio all’amministrazione stessa, tacciata, probabilmente, di non fare il proprio dovere. L’ultimo “atto” di questa storia “vandalica” che si ripropone a cadenza regolare è, in ordine di importanza, una bicicletta letteralmente parcheggiata dentro la fontana di San Giorgio, monumento storico del 1912, precisamente sull’angelo che ne è il fulcro. “L’ultimo gesto eclatante ed ‘originale’ di chi, probabilmente, colpito da un’insolazione, viste le alte temperature di questi giorni, non sapeva come divertirsi e far divertire” si legge nella nota diffusa oggi. Ma la lista che fa l’amministrazione, guidata dal sindaco Marco Moca, è lunga: si va dagli schiamazzi notturni, alle bottiglie rotte, alla musica ad alto volume sempre durante la notte. Segni di una prorompente maleducazione che non risparmia nemmeno le aree attrezzate dedicate ai bambini dove, oltre ai giochini e panchine deturpate “vengono ‘dimenticate’ carte, lattine, bottiglie di vetro, fazzoletti, cannucce, pezzi di ferro e persino assorbenti igienici, al punto da far allarmare i genitori che temono giustamente per la salute dei propri figli”.

“Si sa- prosegue la nota-, appena possibile la responsabilità di tutto quello che accade in una comunità e in un paese come il nostro, per esempio, si fa ricadere sull’amministrazione comunale. I moderni mezzi di comunicazione, nella nostra “’social’ società, contribuiscono a rendere tutto più rapido, eclatante, immediato. Da un lato, questo aiuta a essere più vicini e a condividere ogni momento. Dall’altro, rende più eclatante e forse più esasperato ciò che di fatto c’è sempre stato. L’amministrazione comunale, con le sempre minori risorse a disposizione, ce la mette tutta per riparare, ripulire, sistemare allo scopo di mantenere un minimo di decoro”.

Ma non sempre è possibile. Per mantenere un minimo di pulizia in paese, infatti, c’è solo un operaio e da qui la proposta della cittadinanza sembra essere un maggior controllo al quale devono seguire sanzioni e denunce.
L’amministrazione, infine, conclude con l’invito  ad “amare di più il nostro paese, rispettarlo e mantenerlo al meglio, con quei piccoli gesti che sicuramente attuiamo all’interno delle nostre case. Trasmetteremo sane abitudini ai nostri figli e inoltre, faremo in modo che anche dall’esterno possiamo essere additati come modello di vita civile e esempio di comportamento da seguire”.

2 Commenti su "Storia di ordinaria inciviltà, il sindaco Moca va su tutte le furie"

  1. Veramente, la bici non era parcheggiata nella fontana, era letteralmente appesa alla fontana, ma è stato solo lo scherzo di qualche buontempone alle spalle del proprietario della bici

  2. fatti non chiacchiere | 17 Luglio 2017 at 10:04 pm | Rispondi

    bene,il buontempone poteva appenderla alla luna,o alle spalle della bici….scherzo di che?

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