Territorialità e rappresentatività: da Sulmona parte la campagna elettorale del Pd

La rappresentanza territoriale come cavallo di battaglia per la tornata elettorale del 25 settembre. Così il Partito Democratico ha deciso di esordire nella propria campagna elettorale oggi, presso il Circolo di Sulmona. Una presentazione di parte dei candidati che ha fatto leva sul sentimento territoriale, della Valle Peligna prima, dell’Abruzzo in generale poi. Un ragionamento che ci può stare, visto che l’alleanza dem presenterà nelle circoscrizioni abruzzesi solo candidati della regione, mentre nello schieramento del centrodestra sono diversi coloro che corrono per il Parlamento a non aver nulla a che fare con l’Abruzzo. Giorgia Meloni in primis.

Presenti nella sede di Corso Ovidio, oltre al vicesindaco Franco Casciani che ha fatto gli onori di casa, il Segretario Regionale Pd, Michele Fina (primo nel listino plurinominale al Senato), Massimo Carugno (candidato all’uninominale al Senato) e Rita Innocenzi (candidata all’uninominale alla Camera). Assente, invece, l’ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, candidato al plurinominale alla Camera come primo della lista. Assieme a loro anche il Segretario Provinciale Pd Francesco Piacenti, che ha dato il via alla battaglia territoriale per mantenere la massima rappresentanza di un territorio che nei palazzi romani si vede già penalizzato. “Il centrodestra ha riunito tutte le proprie forze all’Aquila e negli aquilani – ha esordito Piacenti – la Marsica e la Valle Peligna sono state nuovamente buttate nel dimenticatoio. La coalizione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia ha deciso che questi territori e i suoi abitanti non sono degni di rappresentanza in parlamento”.

Il Segretario Provinciale dei democratici ha poi rimarcato come la candidatura della Meloni nel collegio L’Aquila-Teramo, sia stato un furto ai danni della rappresentanza abruzzese. Il centrodestra, in pratica, ha preferito fare gli interessi di Roma, piuttosto che mettere tra le sue fila un abruzzese per dare rappresentanza in Parlamento alla regione che conta appena 13 parlamentari. Meno di uno ogni 100.000 abitanti.

“I nostri avversari hanno ordine di scuderia di non mostrarsi, mentre noi giriamo le piazza – incalza Fina -. Tra gli interessi di Roma e quelli dell’Abruzzo hanno scelto la Capitale. Hanno dato uno schiaffo alla nostra Regione, non rispettandola e proponendo candidati che in Abruzzo non ci sono mai stati, oltre a non esserci nati e non averci vissuto. Mi viene in mente Alberto Bagnai (candidato all’uninominale a Chieti dalla Lega) che viene da Firenze. Mi viene in mente Fabio Roscani (candidato di Fratelli d’Italia), che è romano. Mi viene in mente Rachele Silvestri, ex Movimento 5 Stelle, ora in Fratelli d’Italia, non voluta nemmeno nella sua Ascoli, ed ora candidata in Abruzzo. Sono seggi tolti al territorio. Di questo passo dovremo rifondare la Lega Italica, con Corfinio capitale, per chiedere la cittadinanza mentre Roma manda da noi i suoi luogotenenti per controllarci”.

Indirizzato ai giovani, invece, il messaggio di Rita Innocenzi: “Portate al voto quei ragazzi disinteressati, estromessi dalla vita politica. Non lasciamoci ingannare dai sondaggi. Sarebbe un errore non considerare il fatto che l’arma più potente, il voto, sia già cosa fatta. Qual è il senso pratico della candidatura della Meloni in un collegio abruzzese? Quale prospettiva politica ha? Bisogna far capire alla comunità abruzzese che votare contro di lei significa dare più rappresentanza politica all’Abruzzo”.

Chiude le danze Massimo Carugno, che preme forte sugli investimenti previsti sul territorio: “Non dobbiamo farci sfuggire l’opportunità del collegamento Tirreno-Adriatico. Saranno soldi che l’Europa riverserà in questo territorio. Non diamo per scontato che sia una cosa già fatta, perché in corsa ci sono anche Bari e Napoli. Al nostro comprensorio servono infrastrutture, e con un’opera del genere saremo in grado di difendere i nostri presidii”.

1 Commento su "Territorialità e rappresentatività: da Sulmona parte la campagna elettorale del Pd"

  1. Non ci sono rappresentanti politici che facciano gli interessi della Valle Peligna in parlamento?
    Segnale positivo, dico sul serio. Sento che le cose andranno meglio per la nostra zona.

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