Tragedia di Genova, timori per il ponte “gemello” di Sulmona. Speranza: “Nessun allarmismo”

Sky tg24

Un inferno nel cemento alla vigilia di Ferragosto, quello in cui hanno  trovato la morte oltre una ventina di persone, 16 invece i feriti, dati purtroppo in aggiornamento. Il ponte di Genova questa mattina è crollato per una porzione di circa 200 metri lungo la A10. Una struttura figlia dello studio Riccardo Morandi, ingegnere-architetto considerato da molti un maestro e un luminare che ha tra l’altro progettato il Ponte Capograssi di Sulmona, struttura terminata nel 1965.

Un ponte, il nostro, ormai sulla cinquantina che venne fermato al transito lo scorso 2016 a seguito del terremoto di Amatrice, dopo aver accertato lo spostamento di giunti strutturali, la decisione di vietare il traffico e la sosta alle auto. Disposizione dei tecnici del Comune dopo la segnalazione dei vigili del fuoco, seguirono veferiche varie, determinazioni e poi poco dopo si riaprì al transito.

In queste ore qualche preoccupazione sale tra i cittadini, ma ad invitare alla calma e a non cadere nell’allarmismo è l’ingegnere Carlo Speranza che chiarisce “parliamo di due strutture completamente diverse sia nel concetto che nella realizzazione” 

“Non è confrontabile” dunque, secondo Speranza, certo il ponte Capograssi quando fu progettato fu pensato per un traffico di allora, diverso da oggi ma nel rapporto con il viadotto di Genova, l’ingegnere rimarca “parliamo un ponte appoggiato, il nostro, e un ponte sospeso quello di Genova”, a Sulmona il viadotto, spiega, è interessato dalla circolazione di auto e soste mentre su quello di Genova passano super pesi, “il 40 per cento circa è costituito da traffico mercantile”. Probabilmente  però a breve ci saranno delle verifiche anche a Sulmona. Di certo l’accento deve essere sempre posto sulla manutenzione straordinaria, sui controlli perché le opere hanno diversi anni e fare i conti con i tempi di ammortamento, passano insomma i decenni ma l’attenzione deve essere sempre vigile.

L’ingegnere sposta l’attenzione più che sul ponte Capograssi sulla manutenzione dei viadotti e gallerie autostradali, lì si che si dovrebbe lavorare, sulla gestione, gli opportuni interventi. Intanto i tg nazionali parlano di 4 persone estratte vive dalle macerie, elisoccorso, uomini e mezzi a lavoro nella Genova ferita, la speranza al momento è una, che il numero delle vittime e dei dispersi possa fermarsi.

A.S.

 

16 Commenti su "Tragedia di Genova, timori per il ponte “gemello” di Sulmona. Speranza: “Nessun allarmismo”"

  1. strutturista? Dove sono i progetti, le relazioni di calcolo per poter dire “nessun allarmismo”?

  2. se un ponte sta in piedi per più di 50 anni un motivo c’è.
    Non è accettabile, ora che è crollato il ponte di Genova, auspicare che tutti i ponti progettati da Morandi siano deficenti strutturalmente. Se cosi fosse sarebbero già crollati.
    La manutenzione e il controllo sull’attuale carico di esercizio va fatta indiscriminatamente su tutti i ponti esistenti in Italia.
    L’Ing. Speranza fa bene a porre attenzione sulle pile dei viadotti autostradali, le condizioni in cui si trovano sono inaccettabili.
    Speriamo di non dover piu assistere a catastrofi del genere.

    • Infatti il ponte Morandi di Genova al 51 esimo anno (inaugurato nel 1967) è crollato . Sulla base di che cosa si può affermare di non fare allarmismo? Chi ci dice che il ponte Capograssi sta bene? Ci sono documenti tecnici recenti che ne attestano lo stato di Buona salute? A Genova Morandi ha toppato! Sin dall’inizio presentava delle criticità.

  3. CROCCO domenico | 15 agosto 2018 at 11:06 am | Rispondi

    Come mai i ponti e le opere fatte 100 e più anni fa sono ancora intatti ? È UN MISTERO CHE NON MI SO SPIEGARE.Sapete qualche cosa ? Forse non vi erano mazzettari?boh..

  4. Vi rendete conto che ogni ponte è diverso dall’altro? Le cause che possono portare a un disastro simile possono essere molte. Ma un difetto strutturale dovuto a un errore di progettazione si manifesta prima di 50 anni. Leggete com’è avvenuto il crollo del Tacoma Bridge. Nel caso del cemento armato, bisogna prestare molta attenzione alla sua manutenzione, per far si che mantenga le sue prestazioni.
    Un altro problema potrebbe essere l’eccessivo carico a cui è sottoposto. Di certo negli anni 60 non esisteva una mole di traffico così grande.
    Già soltanto l’inserimento degli spartitraffico in c.a. per separare le carreggiate non l’ha di certo alleggerito.
    Cmq prima di sparare a zero, vanno eseguite le indagini.

  5. CROCCO domenico | 15 agosto 2018 at 11:55 am | Rispondi

    Aldilà di indagini , pesi di carico ecc., il problema principale è senza ombra di dubbio la disonesta di chi ha il compito di controllo delle opere pubbliche. Scuole , ponti, strade ecc. Tutte le opere pubbliche dovrebbero essere costruite direttamente DALLI STATO. NO DA AZUENDE PRIVATE. SOLI COSÌ IL NATERIALE UTILIZZATO È QUELLI SA PROTICOLLI E NON VI È NESSUN INTERESSE A USARE PRODOTTO SCADENTE. È TUTTO UN DISCORSO DI DIO DENARO…..AZIENDE PRIVATE CHE SI OCCUPANO DI OPERE PUBBLICHE HANNO SOLDI CHE GLI ESCONO DAL C…È POI CHE SIGNIFICA FARE GARE AL RIBASSO ?

  6. Il problema che hai sollevato è reale, ci sono sicuramente casi in cui i materiali adoperati sono scadenti, ma occhio a non generalizzare su tutto il costruito. Il sistema delle aziende di stato è fallito almeno da 20 anni però. In tutto il mondo funziona un sistema come il nostro. Non è il sistema ad essere sbagliato… sono gli interpreti di quel sistema che sbagliano.

  7. CROCCO domenico | 15 agosto 2018 at 12:14 pm | Rispondi

    Perfetto , ma non pensi che fino a quando non ci saranno nuove generazioni di IMPRENDITORI E POLITICI ONESTI BISOGNA NON LASCIARE TANTA LIBERTÀ DI FARE ? È COME PORTARE UN BAMBINO MAMO NELLA MANO ALL’ ASILO.

  8. CROCCO domenico | 15 agosto 2018 at 12:25 pm | Rispondi

    È poi scusami , hai visto il PONTE DI CATANZARO ? CONTROLLANO LA STABILITÀ? GIÙ IN CALABRIA VI È UNA GALLERIA CHE COLLEGA IL TIRRENO ALL’ ADRIATICO DEVI FARTI LA CROCE. ALL’ INTERNO VI SONO INFILTRAZIONI DI ACQUA. I COSTRUTTORI CON CHE COSA HANNO COSTRUITO ? FORSE CON IL BURRO ? NESSUNO DEI DIPENDENTI PUBBLICI NOTA QUESTO RISCHIO ?
    SECONDO ME BISOGNEREBBE AZZERARE TUTTO E RIPARTIRE DA ZERO,CON NUOVA CLASSE DIRIGENTE ,CON NUOVE RISORSE UMANE E METTERE A XASA TUTTO IL VECCHIO.NON È POSSIBILE NEL 2018 STARE ANCORA A PARLARE DI RISCHI VIADOTTI , SCUOLE , GALLERIE ECC. CHI LAVORA X STA DA COME ME , CHE FA 60000 KM ANNO NE VEDE DI COTTE E DI CRUDE.

  9. Della serie siamo tutti ingegneri specializzazione “colpevolista”.
    Quando noi siamo i primi a farci rifare pavimenti e facciata anzichè pensare al consolidamento dell’edificio… ma poi giudichiamo sfrontatamente gli altri.
    Buon Ferragosto!

  10. Purtroppo quello che proponi è un utopia.

  11. CROCCO domenico | 15 agosto 2018 at 3:38 pm | Rispondi

    Più che utopia , penso proprio che sia un sogno. Magari un sogno di mezza estate. Ma almeno sognamo , alla fine mi sa tanto che è quello che ci è eimasto

  12. Tornando all’articolo, sulla base di cosa si può affermare di stare tranquilli sul ponte Capograssi? Vogliamo fare come la notte tra il 5 e 6 aprile 2009?

  13. Mario Poillucci | 16 agosto 2018 at 11:05 am | Rispondi

    Subito pressione assoluta su comune, procura repubblica, forze dell’ordine e cittadini su tempestivo, immediato intervento in merito!!! Subito!! Tutti incazzati e decisi allo scopo di prevenire! Prevenire è meglio che reprimere!! Siccome, dopo, necessita abbattere, certa gentaglia!!

  14. CROCCO domenico | 16 agosto 2018 at 1:09 pm | Rispondi

    Credi ancora alle pressioni su COMUNE PROCURA FORZE DELL ORDINE …. Io penso che a questo punto ci sia solo una cosa da fare. Purtroppo non lo so può dire. Sai perché? Per affermazioni in merito si rischia di SUBIRE QUERELE PER CALUNNIE ISTIGAZIONE A QUALCOSA ECC. QUINDI DOBBIAMO ESSERE SOLO PECORE….PERCHÉ ALLA FINE UN POPOLO COME L ITALIA CHE SUBISCE CONTINUAMENTE È SOLO UN POPOLO DI PECORONI. TUTTI COMPRESI. NESSUNO ESCLUSO.

  15. CROCCO domenico | 16 agosto 2018 at 1:50 pm | Rispondi

    Scusate, dimenticavo. IL NUOVO GOVERNO MISTTERA I MUSCOLI PURE CON I POTENTI ? OPPURE CONTINUERÀ A FARLO CON GLI IMMIGRATI… ? Bah….vediamo

    SALVINI DI MAIO CHE NE DITE ?

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