Cultura e sport: il rebus delle tariffe

Ci sono le tariffe e le strutture comunali, ma spesso qualche problemino, impiccio o accavallamento si è verificato al Comune di Sulmona. L’amministrazione ha provveduto ad inizio mese a stilare il nuovo piano che non cambia di molto rispetto al vecchio 2017, giusto qualche ritocchino. Dal teatro Caniglia, ovviamente il più esoso, agli impianti sportivi i costi si sono mantenuti piuttosto stabili. A cambiare è stata solo la situazione del Cinema Teatro Pacifico passata, nel frattempo, nelle mani della Thalia srl– Ismaele Film Produzioni di Bari, di Vito Caggianelli, in sub-concessione dalla Viridiana

Cinematografica srl di Giuseppe Armenise di cui pure della Thalia fa parte. Per il resto le strutture “sono a gestione diretta del Comune” taglia corto il funzionario del primo settore Alessandro Ginnetti. Nei fatti poi la situazione non è proprio questa. Tra le note al piano tariffe, infatti, non vengono menzionati i rapporti con Abruzzo Circuito Spettacolo (Acs) che, grazie ad una convenzione sottoscritta ad ottobre 2017, si è accaparrato la stagione teatrale del Caniglia e il Piccolo Teatro di via Quatrario destinato principalmente ai laboratori. Da lì la struttura è passata nelle mani della associazione sulmonese Classemista di Candida D’Abate, anche se ad operare all’interno dello stesso ci sono anche altre realtà associative, “previo consenso”.

Una situazione comune a più strutture, per quelle che stanno bene ovviamente perché ce ne sono altre le cui clausole sono un po’

cambiate. Come al palazzetto dello Sport dove la mancanza di certificazioni sta creando non pochi disagi alle realtà sportive locali e ai grandi eventi, è saltato l’appuntamento con la Pfm. Eppure anche qui le cifre sono considerevoli: 854 euro per le grandi manifestazioni più garanzia fideiussoria, 281 circa per saggi e eventi, 58 euro a partita, 15 l’ora in caso di allestimenti, 50 per le prove. Sale a 6,6mila euro per la gestione nel periodo natalizio, da concordare a novembre.

Per il Caniglia oscilla tra il prezzo pieno di 957 euro al giorno per il periodo invernale (804 euro in estate) e 734 circa (634 in estate) se si tratta di evento patrocinato service incluso, gestito non si sa da chi.  Si perchè questo è un altro grande quesito irrisolto dall’amministrazione: la convenzione con la cooperativa Minerva per la gestione tecnica della struttura (il teatro in particolare) è scaduta da un pezzo e da quel pezzo che si procede per affidamenti diretti ovvero per affidamenti “consigliati”. Chi vuole, ma su questo gli uffici sono trasparenti, può provvedere da solo, chi non è in grado deve rivolgersi ad un esterno che quasi sempre, casualmente, è proprio la Minerva (che sa dove mettere le mani, insomma). Il tariffario prevede infatti anche l’esclusione del servizio tecnico con un prezzo che in questo caso scende di molto fino a 502 euro circa.

(foto Abruzzo Rotori)

E poi ci sono le mezze soluzioni, utili per le prove varie ed infine il foyer del teatro a 104 euro circa. Da 130 euro a 104 varia il prezzo del Piccolo Teatro con tariffe anche orarie; il parco fluviale Daolio (258,60 euro); poi c’è il giardino pensile di Palazzo Mazara (109,55euro); la sala lignea della biblioteca comunale (102,85 euro) che però è chiusa da nove anni; saletta Mazara “qualora disponibile” (60,30 euro l’inverno, 53,40 l’estate) anche questa chiusa perché inagibile; la cappella del Corpo di Cristo (56.80 euro); il cortile di palazzo San Francesco (62,10 euro).

Chiusa la cultura si passa allo sport: per i campi da tennis di via per Introdacqua, i

campetti in zona Peep e la pista di atletica i conti si fanno a 4 euro l’ora che diventano circa 10 per il campo da tennis al coperto dell’Incoronata; altrettanti sono previsti per l’ex bocciodromo e per le sue pertinenze. Dai 300 euro notturni al Pallozzi dove di giorno si paga 155 euro con le varie tariffe orarie in caso di allenamenti, al Mezzetti costa 30 euro la partita, sempre che si riesca a correre nella foresta e fanghiglia in cui è ridotto, 10 euro l’ora; come anche alla palestra pluriuso dell’Incoronata a 75,40 mezza giornata, 110 circa per l’intera giornata. Le tariffe delle palestre scolastiche, infine, variano all’ora dai 6 ai 10 euro. Che rebus.

1 Commento su "Cultura e sport: il rebus delle tariffe"

  1. Il palazzo Mazara con annessa saletta sono inagibili dal terremoto!

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