Salvaguardia del tribunale: “La legge la scriviamo da soli”

Sarà un tavolo tecnico, composto da avvocati, tribunale e sindaci, a scrivere materialmente la proposta di disegno di legge con la quale annullare gli effetti delle riforma della geografia giudiziaria avviata nel 2012 dal governo Monti. E’ quanto è stato deciso questa mattina in un incontro convocato al tribunale di Sulmona e al quale hanno partecipato alcuni sindaci del territorio, l’ordine forense sulmonese, il presidente del tribunale, la consigliera regionale Marianna Scoccia e la senatrice Gabriella Di Girolamo.
L’idea è quella di dare esecuzione al contratto di governo gialloverde, proprio nel passaggio in cui si sottolinea l’esigenza di rendere parimenti a tutti i cittadini l’accesso alla giustizia. Principio che il Guardasigilli Alfonso Bonafede aveva ribadito nel corso della sua visita a palazzo Capograssi durante la campagna elettorale.
La proposta su cui lavorerà il tavolo tecnico non è però ad escludendum: nel testo saranno richiamate le diverse, ma altrettanto valide ragioni di tutti e quattro i tribunali abruzzesi minacciati dalla chiusura, ovvero Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto.
Che poi è la linea sulla quale si era mossa anche la commissione regionale fatta dall’ex presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, il cui lavoro sarà illustrato in un’assemblea pubblica a Sulmona prima di Pasqua.
“Questo è l’unico territorio che si è contraddistinto per essersi posto in maniera costruttiva presentando una proposta – commenta il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini -, senza voler interagire in maniera divisoria ed esclusiva. Il nostro è un territorio particolare, ampio e montano, con determinate caratteristiche orografiche che non permettono di adottare gli stessi criteri perequativi basati sul numero di abitanti, in quanto si rischia spopolamento e mortificazione”.
E’ stata d’altronde anche la Comunità europea, quanto ora il governo, a stabilire che la garanzia di un eguale accesso alla giustizia, sia un elemento imprescindibile di qualsiasi riforma sul tema.
L’Abruzzo, grazie alle proroghe ottenute finora, parte con un considerevole vantaggio, con l’obiettivo di arrivare al traguardo, fissato al settembre 2021, per incassare la deroga.

3 Commenti su "Salvaguardia del tribunale: “La legge la scriviamo da soli”"

  1. bene,le leggi da tempo sono state sospese…ai vertici del palazzo ci sono solo persone del luogo, manca la serenita’,naturalmente prevalgono famigliari,parenti,affini,amici,amici degli amici ..di certo non piu’ neutralita’,imparzialita’,equanimita’,quindi? Innanzitutto i conflitti di interessi… gli aventi ruolo,nel prendere decisioni,sonoobiettivi,equilibrati…
    nel senso giusto o a chi si a chi no,nella misura degli interessi particolari….dunque, piu’ cha una proposta.occorre chiarezza,trasparenza,logicita’,rigore, precisione e soprattutto porre fine ai fondati sospetti di appartenenza…liste si sostegno di un sicuro sindaco..Chi cerca giutizia in italia,e’ un cretino..dimostro’ Leonardo.o no?

  2. ora anche un tavolo tecnico, per il palazzo,quando per la giustizia?

  3. Tribunale che mi ricorda vagamente quello di Siena…chissà perché ahahaha
    Attività di inciuci inferiore forse ,non ci metterei il dito sul fuoco, solo a quello senese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*