L’anniversario dell’abusivo

Due anni esatti (era il primo giugno del 2015) dalla sentenza con cui il tribunale di Sulmona ordinava la restituzione dell’immobile e il pagamento di 70mila euro come risarcimento dei canoni pregressi.
Due anni, 730 giorni e un debito nel frattempo salito ad oltre 150mila euro.
Uno spazio di cinquecento metri quadrati dove si può giocare al “lancio del libro”, altro che biblioteca e spazi cercansi, oltre ad un appartamento, un alloggio cosiddetto popolare, mentre la gente occupa gli asili per avere un tetto.
Due anni, 730 giorni, 150mila euro di debito e tanti troppi inutili annunci: il ristorante “Da Pasquale” è sempre lì, a ristorare clienti illustri e politici, a fare pubblicità in tv, a servire pesce fresco e a esercitare un’attività di lucro privato servendosi di un bene pubblico. Senza pagare, non un centesimo. Nella struttura che doveva essere di supporto agli impianti sportivi dell’Incoronata. In un edificio pubblico, senza né titolo, né affitto pagato.
Uno scambio “alla pari” per il servizio di custodia sancito nel 1990, scaduto nel giugno 2012 e che da cinque anni ormai vede un privato occupare un bene comune e del Comune, senza che, nei fatti, accada nulla.
A gennaio scorso l’annuncio convinto dell’assessore al Contenzioso Alessandra Vella: “Abbiamo avviato l’esecuzione di sfratto, Sito (proprietario dell’attività commerciale ed ex custode dell’Incoronata, ndr) se ne deve andare”.
Ma poi tutto si è fermato, è stato rinviato (per ben tre volte per richiesta del Comune), tra una dilazione e l’altra, a contrattare transazioni inaccoglibili secondo gli stessi uffici, oltre che inesigibili.
Ora, dicono dal Comune, si sta facendo l’inventario, si stanno contando opere, migliorie e suppellettili da tenere o scalcolare sul quanto dovuto, ma subito dopo ci sarà lo sfratto, dicono.
Anche se, dopo cinque anni di affitti non pagati, si sta valutando ancora di concedere l’immobile allo stesso locatario moroso, in attesa che si faccia una gara d’appalto per l’affidamento dello spazio.
Già le gare, campa cavallo…

 

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