Addio a Bacicc’, l’uomo dei sogni

Con i titoli dei film, che a migliaia e migliaia aveva proiettato dalle cabine un po’ sgangherate dei cinema sulmonesi, era capace di fare delle vere e proprie conversazioni. E quando parlava dei tempi passati, quelli delle file davanti al grande schermo, dei tre cinema aperti, dell’arena dell’ex caserma Pace, anche lui si commuoveva. Quell’omone grosso e rude, che in fondo era un sentimentale, buono e appassionato, se n’è andato: Pietro Gualdieri, il proiezionista, Bacicc’. L’uomo che ha fatto sognare generazioni e generazioni di cinefili.

Si è spento ieri sera nella sua abitazione di via Cornacchiola, all’età di 68 anni, stremato da un diabete che lo aveva costretto a lunghe e faticose cure.

Un artigiano del 35 millimetri, che le pellicole le maneggiava come fossero cosa sua, che il trucco per pulire l’immagine, metterla a fuoco come si deve, trovare la mascherina giusta, alla fine lo trovava sempre. Anche quando ingaggiava lunghi e rudi confronti con i tanti registi che, esigenti, affollavano il Festival.

Aveva lasciato la sua cabina di comando al cinema Pacifico dopo l’esperienza di gestione del Sulmonacinema, ormai nove anni fa. E non si era mai rassegnato al digitale, ai freddi file da scaricare, lui a cui piaceva l’odore della celluloide e la polvere in controluce sul cono di immagini verso le schermo.

Un simbolo di un cinema grande e del grande cinema, che con umano trasporto interpretava come missione sociale: perché se non avevi i soldi del biglietto, poi, quando poteva, Bacicc’ ti faceva passare sotto la sbarra e gli piaceva immaginarsi il precursore del “Nuovo cinema Paradiso”.

In paradiso, ora Bacicc’ c’è andato, con tutto il suo repertorio di western all’italiana, il genere che amava più degli altri, a sfidare San Pietro ad un duello all’ultimo sogno.

I funerali si terranno domani nella chiesa di San Giovanni Evangelista (ore 15).

4 Commenti su "Addio a Bacicc’, l’uomo dei sogni"

  1. Addio Pietro. Un altro pezzo di storia che va via.

  2. Grande Bacicc, un pezzo di vera Sulmona, quando esisteva il vero orgoglio biancorosso e non ci si piegava a 90 gradi. RIP

  3. Ciao, amico mio.
    Saprai proiettarlo da lassù quel film che, nonostante la tua disponibilità e la tua passione qui non c’è stato verso di consentirci.
    Non potrò mai dimenticarti. Mi porto dentro l’eco di quella tua domanda:”Professo’ fatte veni’ ‘n mente na cosa. Chemmafa?”.
    Ciao. Riposati in pace.

  4. Ciao carissimo Pietro….la distanza non ci permetteva di stare vicini.Ma, ti ricordo con molto affetto..ho passato la mia infanzia e la mia giovinezza nella tua caldissima casa.Tua mamma,tuo padre i tuoi fratelli Fabio e Paolo…Quando partivo dalla Sardegna per arrivare a Sulmona.per me era un vero divertimento…ti ricordero’ per sempre carissimo CUGINONE…..

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