Allarme incendi, grigliata di Ferragosto a rischio

C’è chi non lascia niente a casa e non rinuncia a tavoli, docce, energia elettrica, televisori, cucine mobili e dettagliatissime liste della spesa che dettano i pasti giornalieri. C’è anche chi la legna se la porta da casa e chi proverà invece a rubarla al vicino più assopito; chi scorderà perfino la tenda, ma che per fortuna porterà l’impianto per la musica. C’è chi c’è sempre stato e che forse non ci sarà più a raccontare la tradizione del Ferragosto a Passo San Leonardo.

Il 15 agosto sul verde della Majella è sempre stata tradizione per molti sulmonesi e non, che non si sono mai lasciati scoraggiare da strade chiuse, tasse da pagare, piogge torrenziali o da temperature elevate.

Ma quest’anno il livello di guardia potrebbe scoraggiare anche i fedelissimi della montagna. Perché va bene tutto, ma alla grigliata di Ferragosto non si può proprio rinunciare.
Per scongiurare disastri ambientali, come quello avvenuto il 5 agosto a Campo Imperatore e che ha mandato in fumo quasi mille ettari di bosco, non sarà infatti possibile accendere fuochi a Passo San Leonardo come al Bosco di Sant’ Antonio, come in verità in tutte le aree protette. Regola esistente da tempo, ma, almeno per Ferragosto, in qualche modo depotenziata negli anni scorsi: insomma un occhio chiuso e un po’ di tolleranza in passato c’è sempre stata.


Non quest’anno, però: in queste due aree, valutate dalla forestale-carabinieri tra le più esposte al rischio incendio, sono stati messi a disposizione punti fuoco, cioè spazi dove poter fare la brace, ma dove non si potranno accendere fuochi vivi, né carboni incontrollati.
I punti fuoco, che dovranno essere condivisi, sono circa venti nel valico appenninico e molti meno, circa quattro o cinque, nell’area più piccola del Bosco. Punti che con molta probabilità non saranno sufficienti per accontentare le quattromila, cinquemila persone previste a Passo San Leonardo nel giorno di Ferragosto.

Per ridurre ulteriormente il rischio, il Comune di Pacentro si è attivato non solo per ripulire diverse zone da sterpaglie ma ha anche esteso l’aria adibita al pascolo, cosi da ridurre l’erba alta e ridurre terreno fertile per i roghi.

Per chi volesse campeggiare, la somma da versare al comune di Pacentro è di 2 euro giornalieri a persona per i residenti e 4 euro per i non residenti più 6 euro a tenda.
Ma per chi pensasse di scampare a tali oneri, il rischio c’è ed è più alto che mai. Infatti, indiscrezioni parlano di un alto numero di polizia, carabinieri e finanza.

“Un vecchio trucco per evitare di registrare le tende, e di non essere beccati, è quello di montarle al tramonto” – suggerisce un giovane ma già veterano del campeggio.

Ma la presenza di forze dell’ordine, è anche e soprattutto, per una questione di sicurezza.

“Io sono per il divertimento e le feste – dice il primo cittadino di Pacentro, Guido Angelilli – però la sicurezza deve essere la priorità’’.

Se si pensa poi alla sfortunata necessità di dover raggiungere l’ospedale più vicino, una strada provinciale chiusa, che sarebbe poi la più breve, tanto sicuri non fa stare.
Pacentrani e turisti, così come i mezzi di soccorso, infatti, per il quarto anno consecutivo, dovranno passare per l’altro versante del Morrone sulla provinciale per Caramanico, attraverso Campo di Giove, per andare e venire dal Parco. Strada anche quella, per altro, che manca di manutenzione e dove la vegetazione rischia di invadere la carreggiata.

Sperando che sia per tutti un… buon Ferragosto.

Fabiola Zaccardelli

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