Botte e insulti verso un poliziotto: condannato a un anno di reclusione

E’ costata cara l’aggressione ai danni di un poliziotto da parte di Mario Marruccelli, quarantacinquenne originario del casertano, condannato a un anno di reclusione. La sentenza è arrivata oggi, da parte del Tribunale di Sulmona. L’uomo era finito alla sbarra per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre che per il reato di lesioni.

I fatti risalgono al 28 marzo del 2017, all’esterno di un’attività commerciale lungo viale della Cornacchiola, a Sulmona. Marruccelli era stato fermato dall’assistente capo di Polizia per un controllo sulla vettura sulla quale viaggiava l’uomo di origine campana. Marruccelli sarebbe stato preda di uno stato di alterazione, poiché lo stesso agente avrebbe fermato più volte Marruccelli, nel giro di pochi giorni, per controlli sulla vettura. Un atteggiamento che avrebbe portato il 45enne ad accusare il poliziotto di averlo preso di mira. Da qui la reazione sconsiderata: Marruccelli avrebbe colpito sul viso l’agente, provocandogli delle ferite sulla tempia, oltre che a delle escoriazioni sul braccio destro. Ai fatti si sono aggiunte le espressioni oltraggiose rivolte all’agente: “Bastardo, coglione!”.

Nell’inchiesta è finito anche il poliziotto aggredito, assolto per insufficienza delle risultanze probatorie. Secondo uno dei due teste, infatti, Marruccelli avrebbe reagito a delle provocazioni e all’aggressione del poliziotto, che avrebbe minacciato Marruccelli qualora non avesse mostrato immediatamente i documenti. Versione non veritiera secondo il giudice monocratico del Tribunale sulmonese, Francesca Pinacchio, poiché il testimone aveva confuso le due volanti intervenute lungo viale della Cornacchiola.

3 Commenti su "Botte e insulti verso un poliziotto: condannato a un anno di reclusione"

  1. e se aveva ragione?

  2. Gli abusi di potere | 14 Dicembre 2023 at 21:56 | Rispondi

    Si potrebbe aver subito dei soprusi abusi ,da parte della polizia giudiziaria ci si può aspettare di tutto , leggete i tanti casi di abusi di potere , occultamento di prove ,inserimento di prove false ..quindi nn c’è da stare tranquilli..

  3. 2017 2023. Post muto

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