Caos in città, Casciani striglia il suo successore

E’ un consiglio o se si vuole una reprimenda tra ex colleghi quella che fa Franco Casciani al presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio. Una contestazione, meglio, sul silenzio delle istituzioni di fronte a quanto sta accadendo a Sulmona: dall’occupazione dell’Aula consiliare alle proteste degli imprenditori.
“La città assiste attonita ad un assordante silenzio – scrive l’ex presidente alla Di Marzio – né un capogruppo, né un consigliere di maggioranza o minoranza hanno ritenuto sin ora di promuovere una qualsiasi iniziativa istituzionale o semplicemente prendere posizione sui temi citati che stanno generando seria preoccupazione tra i nostri cittadini”. Un silenzio che non dovrebbe esserci anche e soprattutto nel consiglio comunale “sede decisionale più alta, ovvero il luogo dove si sviluppa e trova concreta attuazione l’attività di indirizzo politico e amministrativo. La sua incertezza appare ai più come un disinteresse o peggio come un non voler sentire e vedere i problemi che attanagliano il vivere comune”.
Quindi la richiesta di convocare “senza indugio” un consiglio comunale straordinario per discutere dei problemi sul tavolo, perché l’Aula, più che alle occupazioni, è “deputata alla discussione e risoluzione delle problematiche della comunità rappresentata”.

2 Commenti su "Caos in città, Casciani striglia il suo successore"

  1. Elisabetta Bianchi | 18 Maggio 2017 at 20:49 | Rispondi

    Fare di tutta una erba un fascio mi sembra eccessivo… per mio conto posso solo dire che nel mese di gennaio per la prima volta da sola ho portato l’argomento della funzionalità degli uffici pubblici nella discussione del consiglio. Da quella seduta uscimmo con un ordine del giorno votato all’unanimità che istituiva una conferenza dei capigruppo allargata al segretario generale ed ai dirigenti dei settori interessati, al fine di monitorare gli iter dei vari procedimenti amministrativi per i bandi di gara. Ci siamo riuniti solo due volte, poi il Presidente del Consiglio, sebbene sollecitata più volte, ha ritenuto di non procedere ad ulteriori convocazioni. Questo atteggiamento mi determinava a proporre una domanda di attualità, unitamente ai consiglieri Balassone, Perrotta e Di Masci sullo stallo di una procedura di gara e su come la Signora Sindaco pensava di gestire i servizi a scadenza contrattuale nelle more dell’espletamento delle gare, visto il disagio crescente in Città.
    Se Il Presidente Casciani avesse seguito con più costanza ed attenzione i lavori del Consiglio se ne sarebbe sicuramente accorto. È chiaro che nessuno prentende di avere esaurito il dibattito consiliare sulla crisi del comune ed anch’io sono convinta che un ulteriore confronto pubblico sul tema non possa che portare benefici. È giusto continuare a costruire percorsi virtuosi.

  2. bene,i Cittadini,delle chiacchiere sono stanchi,consigli,tavole rotonde,ordine del giorno,riunioni,parole,belle parole,annunci…qui occorrono fatti,soluzioni,risposte certe,concrete,pratiche,realizzabili,i servizin (gia’ pagati,tasse)sono sospesi questi i fatti,facile risovere i problemi,i contratti sono quasi tutti scaduti,coop di riferimento
    degli amici o amici degli amici dei politiici di passaggio incluse,basta indire una gara che include tutti(o divisi) i servizi da erogare ai Cittadini,sempre se esternalizzati ,la Sindaca ha l’obbligo di indicare gli obbiettivi che il consiglio ha votato ,dovere dei dirigenti predisporre il bando europeo,all’Anac il controllo del regolare svolgimento della gara che qualcuno vincera’…dunque ognuno ha un ruolo ed una propria responsabilita’…da discutere non c’e’ nulla,basta rispettare le disposizioni di Legge, lavorare,agire,deliberare per gli scopi di cui il mandato…nulla di complicato,o no?

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