Centro Abruzzo al voto: tutte le sfide

Sono cinque i centri tra Valle Peligna ed Alto Sangro che si recheranno al voto domani per rinnovare le amministrazioni comunali. Circa 12mila aventi diritto al voto, distribuiti tra i Comuni di Pratola Peligna, Pescasseroli, Campo di Giove, Barrea e Civitella Alfedena. Tutti centri sotto i 15mila abitanti e che quindi già il 12 giugno, non essendo previsto il ballottaggio, sapranno chi sarà il nuovo sindaco in carica.

La competizione più importante, e non solo per la quantità degli elettori (7.840 aventi diritto, circa 5mila i reali) è senza dubbio quella di Pratola Peligna: qui, oltre al successore di Antonio De Crescentiis, dopo un decennio di sindacatura, si gioca infatti una partita dai risvolti regionali, con l’assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo che tenterà di mettere il cappello sul terzo sindaco della Valle Peligna: dopo le elezioni di Annamaria Casini a Sulmona e della moglie Marianna Scoccia a Prezza, infatti, Gerosolimo ha puntato tutto su Alessandra Tomassilli, ex assessore di De Crescentiis e ora candidata a sindaco con la lista “Pratola Insieme”. A contenderle lo scranno da sindaco un’altra big della politica, Antonella Di Nino, ex vice presidente della Provincia e coordinatrice provinciale di Forza Italia, che si presenta con la lista “Pratola Bellissima”.

Le carte dell’esperienza, però, le gioca anche il candidato di area Pd, rappresentante dell’amministrazione uscente targata De Crescentiis (che non a caso è in lista insieme alla sua giunta): Gaetano Di Cioccio, con “Futuro Comune”, seppur nuovo alla politica, può contare infatti su una squadra già rodata. In corsa anche un vero outsider della politica, Cesidio D’Alessandro detto Zazzaretta, che con la lista “Persone come te” punta al voto di protesta e a quello dei Cinquestelle, ritiratisi dalla competizione perché senza l’autorizzazione all’uso del simbolo di Grillo e Casaleggio.

Sarà competizione vera anche a Pescasseroli tra il candidato di area Pd, l’avvocato Luigi La Cesa alla guida della lista “Impegno per Pescasseroli”, e il giornalista Paolo Gambescia che, sostenuto da diversi imprenditori, si candida con “Il coraggio di cambiare Pescasseroli”.

Ci riprova a Campo di Giove, invece, il sindaco uscente Giovanni Di Mascio con la lista “Nuovi Orizzonti 2.0” di area di centrodestra, in corsa contro “Coesione e competitività” (di area Pd) che candida Pasquale Mariani e “La locomotiva”, lista civica che propone come sindaco Antonio D’Amico.

In realtà a Campo di Giove c’è anche un quarto sfidante, Roberto Ricci, con “La nuova svolta”, solo che nessuno lo conosce, né si è fatto vedere durante la campagna elettorale. Si tratta di una di quelle liste, insomma, composte perlopiù da rappresentanti delle forze dell’ordine, a cui più che la politica interessa il mese di aspettativa retribuita che viene concesso.

Lo sanno bene anche a Barrea dove la lista che si oppone al sindaco uscente Andrea Scarnecchia di “Barrea democratica”, è “Progetto popolare” con candidato (mai visto) Agostino Brigante.

E lo sanno a Civitella Alfedena dove Giancarlo Massimi, ex sindaco e marito del sindaco uscente Flora Viola, con al sua “Civitella 3.0” se la dovrà vedere (si fa per dire) con ben tre liste “fantasma”: “Progetto popolare” di Luca Tordella, “Futuro Insieme” di Alessandro Cruciani e “Finalmente noi” di Giuseppe Di Persio.

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