Cgil, taglio del personale in vista con la nuova delibera Asl1

Ci aveva azzeccato la Fp Cgil dell’Aquila, qualche tempo fa, nell’esprimere preoccupazione circa i tagli al costo del personale che la Asl1 era in procinto di fare. Tagli da 5 milioni di euro che trovano riscontro nella delibera del direttore generale datata 25 maggio con la quale, appunto,  si parla di “turnover 2017 e programma di sostituzione del personale a tempo determinato con personale a tempo indeterminato ai fini della riduzione della spesa per rapporti di lavoro flessibili”. A tutto questo il sindacato non ci sta e chiede lo sblocco immediato dei turnover ed il rispetto dei contratti di lavoro.

“Considerato che nel corso del corrente anno- scrive la Cgil- le cessazioni dal servizio saranno pari a n. 120 unità di personale (in termini di costo), di queste solo il 20% la ASL sarà autorizzata a poter procedere alla loro sostituzione, con ulteriore riduzione del personale in forza. Inoltre- prosegue il sindacato- nella stessa Delibera n. 841 viene ribadito che ‘ulteriori risparmi sono attesi dalla manovra di riduzione del personale  mediante la riduzione del costo del personale somministrato’”.

Al momento sono 400 in tutti i lavoratori cosiddetti “precari” all’interno della Asl, che, insieme al personale

stabile, garantiscono la corretta erogazione dei servizi. Una situazione che rischia il collasso, anche perché, lo ricorda sempre la Cgil, si tratta di lavoratori per i quali ancora non è stata applicata la norma di recepimento delle prescrizioni europee in merito agli orari di lavoro ex art. 14 Legge 161/2014.

Insomma, le esigenze della Asl non vanno di pari passo con la politica che sta adottando a rischio e pericolo degli utenti, lo prova anche il costante ricorso agli straordinari che, ormai, sono roba di ordinaria amministrazione che spesso non trovano riscontro con la copertura finanziaria e quindi non retribuite. Mettiamoci anche che non è possibile usufruire delle ferie, sempre a causa della carenza di personale. “Si ritiene inaccettabile- conclude la Cgil- che debbano continuare ad essere i lavoratori a doversi accollare l’onere del riequilibrio della spesa pubblica. E’ necessario quindi che la Politica e le istituzioni aprano gli occhi sul depauperamento che il territorio della provincia dell’Aquila subisce anche attraverso la costante riduzione di servizi, diritti e garanzie”.

 

 

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