Chiarezza sul punto nascita ed incremento dell’organico, le richieste di Febbo e Casini

Nessun allarmismo per Mauro Febbo, presidente della commissione di vigilanza e consigliere regionale, circa la chiusura del punto nascita di Sulmona. Un allarme fatto rientrare nel giro di pochissimo sia dall’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, che dall’assessore regionale alle Aree Interne, Andrea Gerosolimo. Febbo, tuttavia, interviene di nuovo sulla questione riprendendo in mano la delibera 79/2016 nella quale, per Paolucci e Gerosolimo, risulta chiara la salvezza del punto peligno.

Il mantenimento dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia  “non garantisce la presenza del Punto Nascita- spiega Febbo- per il quale, tra l’altro, a pag. 50 dell’allegato alla stessa delibera, viene confermata la chiusura nell’ultimo capoverso dove si legge testualmente che ‘con DCA n. 92/2015 è demandata ai Direttori Generali delle ASL l’adozione dei provvedimenti connessi alla riorganizzazione dei Punti Nascita”. Ancora nella delibera appare ancora la chiusura di quattro punti nascita in Abruzzo, quelli ipotizzati già all’inizio della “fiera” ossia Ortona, Penne, Atri e Sulmona. “Pertanto – conclude Febbo – mi aspetto che Paolucci e Gerosolimo spiegano ai cittadini delle aree interne e agli abruzzesi il significato ed il contenuto di atti che questa maggioranza di Governo regionale ha consapevolmente approvato e deliberato”. 

Ma l’ospedale di Sulmona desta preoccupazioni non solo per il punto nascite. Proprio

oggi il sindaco Annamaria Casini è intervenuta sulla questione della carenza di organico interpellando il direttore generale Asl 1, Rinaldo Tordera. “E’ necessario un urgente incremento di organico nell’ospedale della Valle Peligna al fine di far fronte alle tante emergenze soprattutto in un periodo in cui in città e nei paesi del circondario si registra una maggiore presenza di turisti e visitatori”.   “Ho avuto modo di raccogliere numerose segnalazioni- prosegue la prima cittadina- e, quale responsabile della sanità pubblica, voglio che la situazione si affronti e si risolva al più presto. Chiedo subito un intervento immediato e deciso da parte della Asl 1 al fine di incrementare personale medico e infermieristico, potenziando i reparti più sofferenti e soprattutto il pronto soccorso che versa in una condizione di particolare affanno, con una dotazione molto al di sotto della pianta organica”. Il rischio emigrazione in altre strutture, secondo la Casini, potrebbe minare duramente la credibilità dei reparti peligni.

1 Commento su "Chiarezza sul punto nascita ed incremento dell’organico, le richieste di Febbo e Casini"

  1. ma la sindaca dove vive?cosa fa?quali gli impegni?lavoro,priorita’,obbiettivi e soprattutto quali quelli raggiunti ,realizzati….al momento nessuno, a chiacchiere tanti, ad annunci,
    dichiarazioni di volonta’moltissimi,poi per illusioni,ha compiuto miracoli,ovvia l’intercessione del santo regionale….sotto gli occhi di tutti la drammatica relta’…dunque?
    Forse l’intervento di agenzie “specializzate” nei progetti di sviluppo..un bel contratto
    di consulenza….e le segnalazioni troveranno giusta soluzione…la forza dello jedi,appunto
    la grande illusione dei films….con ricchi premi per amici,amici degli amici,figli,figliastri
    interpellanze escluse!

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