Cogesa, ecco il piano di Margiotta

 “Tratteremo soltanto e poi saranno smaltiti altrove” il Cogesa chiarisce l’intervento sui rifiuti romani dopo la delibera della giunta regionale numero 1 di ieri e l’ok dei sindaci soci.
 L’amministratore unico di Cogesa SpA, Vincenzo Margiotta, vuole fugare dubbi e paure che la mole di pattume possa essere interrato a Noce Mattei. Perché sono stati gli stessi sindaci a specificare che i rifiuti potranno essere solo trattati nell’impianto di Cogesa SpA, a patto che vengano poi smaltiti in altra discarica e aggiunge ” va specificato che ad oggi noi non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull’arrivo o meno di questi rifiuti”. Potranno essere solo 9mila le tonnellate che in un anno potranno essere trattate nell’impianto di Cogesa SpA, a fronte della 39mila totali autorizzate dalla Regione Abruzzo in 90 giorni
Al momento specifica Margiotta la “buca” da 500mila metri cubi, divisa in quattro lotti con 170mila metri cubi già occupati avrebbe una vita di altri 15 anni con la media attuale di 20mila tonnellate annue. “Grazie al nuovo impianto e al recupero di carta e plastica dall’indifferenziato, dal 2019 saranno circa 5mila le tonnellate conferite che allungheranno la sua durata a 60 anni”.
L’impianto di Trattamento meccanico biologico di Noce Mattei ha una capacità annua di 54mila tonnellate, ma spiega amministratore Cogesa, “con l’avvio della raccolta porta a porta nella maggioranza dei comuni soci, i rifiuti indifferenziati scenderanno di 9mila tonnellate annue (secondo le stime attuali)”. E dunque proprio il quantitativo che potrebbe essere rimpiazzato dai rifiuti romani per 125 euro a tonnellata, che porterebbero il bilancio previsionale della società ad avere un utile.
Ciò consentirà, come riferisce Margiotta, di non alzare i costi del trattamento ai soci e di conseguenza ai Comuni di non aumentare la Tari. In questa direzione andrebbe anche il finanziamento per la produzione di Css Combustibile solido secondario fonte energetica rinnovabile che andrà a sostituire il carbon fossile, con enormi vantaggi sull’ambiente. “I 2 milioni e mezzo di euro della delibera Cipe, accordati dalla Regione a Cogesa, consentiranno di abbattere dell’80 per cento il rifiuto destinato alla discarica, quadruplicandone la vita utile”.

Commenta per primo! "Cogesa, ecco il piano di Margiotta"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*