Diffida senza esito, il Cogesa rischia l’autorizzazione. No all’indagine epidemiologica

Davanti alla Regione, domani, quando scadranno cioè i termini della diffida protocollata il 13 febbraio scorso, il Cogesa non avrà probabilmente tutti i compiti in ordine. Compiti necessari per ottenere l’aggiornamento dell’autorizzazione AIA. Le misure per superare le criticità gestionali riscontrate dall’Arta nel corso dei lunghi e ripetuti controlli sull’impianto, oggetto di un’articolata relazione, infatti, non sono state ottemperate in più punti. L’Arta aveva proposto formule migliorative per ovviare alle emissioni odorigene e per mettere ordine allo stoccaggio dei rifiuti da imballaggio che più volte erano stati trovati fuori posto, ovvero in spazi non consentiti. In particolare l’agenzia regionale aveva riscontrato “in occasione di più sopralluoghi, cassoni scarrabili contenenti Forsu” che risultavano “sempre aperti contrariamente a quanto prescritto”: la società avrebbe dovuto provvedere “alla copertura dei cassoni e adottare tempistiche di gestione dello stoccaggio più stringenti possibili”, criticità che, tuttavia, sembrano complesse da superare per la tempistica dei conferimenti. La puzza, aveva sottolineato l’Arta, era dovuta anche “alla presenza di colaticci e liquidi di percolazione in corrispondenza delle aree adibite al trasferimento della Forsu dai mezzi dei Comuni”, motivo per il quale il Cogesa era stato invitato a pulire in modo più frequente e accurato, passaggio che dalla partecipata assicurano di aver fatto. Dove invece la soluzione si allontana, è nello stoccaggio dei materiali di imballaggio fuori dagli spazi previsti: per questo il Cogesa aveva spiegato di avere intenzione di realizzare una tensostruttura che, però, non era stata realizzata a causa del permesso a costruire non rilasciato dal Comune. Ieri, però, nel corso del Tavolo tecnico è emerso che in realtà il permesso a costruire è stato rilasciato il 16 febbraio del 2023 e che nel frattempo i lavori non sono mai stati avviati, tant’è che il permesso, oggi, risulta scaduto. Tutto da rifare, insomma, ma non è chiaro con quali soldi: il motivo del mancato avvio dei lavori per la tensostruttura, infatti, sembra sia legato all’aumento dei prezzi intercorso tra l’idea progettuale (del 2019) e la sua realizzazione, tanto più che nel frattempo il Cogesa è piombato nella crisi conclamata per la quale si attende dal tribunale un segnale.

Se non altro, ha spiegato ieri l’Arta durante la riunione, le sostanze riscontrate nell’aria durante i controlli, non presentano dalle loro analisi un potenziale di rischio cancerogeno. Una valutazione medica, però, non è possibile: la Asl, che dovrebbe essere competente in materia, ha infatti spiegato ieri che, a fronte dei timori espressi dai residenti sulla presunta incidenza di tumori nella zona, non è in grado di fare un’indagine epidemiologica, perché non ha né personale, né competenze adeguate.

“Su questo insisteremo con l’Agenzia regionale sanitaria – ha detto il sindaco Gianfranco Di Piero – perché la tutela della salute è prioritaria e va scongiurato e verificato qualsiasi dubbio o sospetto”. Una linea che non sarà facile da far passare, tanto più che l’Arta non ha messo in calendario Sulmona nella sua tabella per i prossimi controlli: due anni, ha spiegato, sono stati sufficienti per fare una fotografia. Che proprio bella non è venuta.

5 Commenti su "Diffida senza esito, il Cogesa rischia l’autorizzazione. No all’indagine epidemiologica"

  1. Chiudere tutto | 27 Febbraio 2024 at 06:21 | Rispondi

    Per la consegna degli ecocalendari 2024? Io sto ancora aspettando.

  2. A mio parere lo sbaglio è stato fatto quando si è deciso di ingrandire il cogesa a questi livelli !
    Era una società sana e gestibile anni fa’ ….
    Il problema è stato politico non tecnico ….i tecnici da Margani agli altri sono tutte persone competenti !
    Come si fa adesso a negare ai cittadini delle madame il diritto di protestare per
    I miasmi o per i timori che hanno ??? Si sa come vano queste cose …..solo il tempo darà risposte !
    Buona giornata

  3. Gli ultimi tre articoli del germe : COGESA, SANITÀ,SCUOLE è in sintesi la drammatica situazione che vive Sulmona.
    Il resto sono chiacchiere al vento !
    Un grazie sempre alla redazione che evidenzia la realtà cittadina.

  4. Il fustigatore | 27 Febbraio 2024 at 08:24 | Rispondi

    “Una fotografia che bella proprio non è”……
    A chi le responsabilità?? Se non alla governance della società e ai soci (sindaci del comprensorio, tutti nessuno escluso) che siedono nella relativa assemblea.
    Responsabilità oggettiva. Figuriamoci se gli si possono dare responsabilità da amministratore a livello regionale……

  5. Veramente sconcertante…”la ASL non è in grado di fare un’indagine epidemiologica, perché non ha né personale, né competenze adeguate.”
    Anch’io non ho…le competenze e la voglia di pagare la tari…quindi sono esentato dal pagarle?

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