Elezioni politiche: un po’ di ordine sui candidati locali.

Il 4 Marzo voteremo con un sistema nuovo. E’ comprensibile quindi che l’elettore si trovi un po’ impreparato davanti alla scheda. Sia per ragioni tecniche che per ragioni dettate dalla confusione politica.

Vediamo quindi nel dettaglio cosa, ma soprattutto chi, voteremo (voterete, perché io voto a Roma) per rappresentare il territorio del Centro Abruzzo in Parlamento per i prossimi cinque (?) anni.

Innanzitutto ripassiamo la ripartizione territoriale. L’area di Sulmona è aggregata all’Abruzzo del Sud. Valle Subequana e Alto Sangro a quello del Nord. Per semplificare: Sulmona e dintorni votano con Chieti, gli altri con L’Aquila.

LA SCHEDA DELLA CAMERA

In mano avremo due schede, nelle colorazioni classiche: rosa per la Camera dei Deputati, gialla per il Senato della Repubblica. Su ciascuna scheda avremo raggruppate graficamente le candidature come quando votiamo per il Comune: riquadri divisi in largo. Nella parte superiore i candidati per l’uninominale, nella parte di sotto tutte le liste che sostengono quel candidato.

LA SCHEDA DEL SENATO

Per ciascuna scheda avremo tre possibilità di “combinare” il nostro voto. Vediamole nel dettaglio.

  1. Voto doppio: possiamo votare sia il candidato nell’uninominale, che uno dei partiti che lo sostiene. Non è possibile il voto disgiunto. Come nelle elezioni comunali sotto i 15.000 abitanti.
  2. Voto solo partito: possiamo votare solo un partito presente nel proporzionale. Mettendo la croce sul simbolo. In tal caso il voto si trasmetterà automaticamente al candidato uninominale sostenuto dal partito che abbiamo scelto (ad esempio, se vogliamo votare D’Alfonso il voto andrà anche alla Chiavaroli, se vogliamo votare Antonella Di Nino il voto andrà anche a… Antonella Di Nino, se vogliamo votare Gabriella Di Girolamo il voto andrà anche a Primo Di Nicola).
  3. Voto solo candidato: possiamo votare anche solo il candidato presentato nel proporzionale senza scegliere nessuno dei partiti che lo sostiene. In tal caso il nostro voto finirà in un “calderone” che, nella parte proporzionale verrà ripartito tra i tutti i partiti che sostengono il candidato, in proporzione a quanti voti hanno portato all’interno della coalizione (nel caso dei 5 Stelle e di Liberi e Uguali il 100% perché sono soli).

Oltre ai candidati dei quattro schieramenti maggiormente presenti sui media (centrodestra, centrosinistra, 5 stelle e Liberi e Uguali), avremo sulla scheda altre formazioni politiche: alla Camera (uninominale) si tratta di Angelo Dario Nicola Leone (Partito comunista), Alessandro Feragalli (Potere al popolo), Carlo Di Carlo (Il popolo della famiglia), Marco Di Somma (Italia agli italiani), Vincenzo Artese (Casapound), Luciano Morena (Valore umano), Antonio Marsibilio (10 volte meglio), Gianfranco Gabriele (Lista del Popolo), Ester Iannotti (Destre unite – Forconi) rispettivamente sostenuti dalle loro liste nella parte proporzionale; al Senato invece si tratta di: Alice Di Falco (Partito comunista); Franco Cilli (Potere al popolo); Andrea Reginelli (Il popolo della famiglia); Orlando Palmer (Italia agli italiani); Mirco Iacomelli (Casapound); Giuseppe Paolone (Valore umano); Elena Lazzareva (Lista del Popolo); Maria Giuseppa Albiniano (Destre unite-Forconi).

Per quanto riguarda i nostri “conterranei”, abbiamo ampia possibilità di essere rappresentati. Considerando anche l’alta Val Pescara, abbiamo Paola Pelino che tornerà certamente in Parlamento (ma la si può votare solo dall’Alto Sangro o dalla Valle Subequana, fate attenzione!). Nel collegio possono giocarsi ottime carte il popolese (uscente) Toni Castricone e, ovviamente, Antonella Di Nino mentre Antonio Martino,  di Torre de’Passeri, può vincere a L’Aquila – Avezzano (anche lui, come la Pelino, votabile solo dagli elettori altosangrini e subequani). Al Senato, invece, Gabriella Di Girolamo può farcela a condizione che il Movimento 5 Stelle si piazzi almeno secondo e che Liberi e Uguali faccia un flop.

Generose ma con poche speranze altre due candidature locali, che però rappresentano un riconoscimento politico: Massimo Carugno è candidato capolista alla Camera per la lista “Insieme” dove sono confluiti i socialisti, i verdi e i prodiani di Giulio Santagata; Renata Donatelli, invece, è la numero due al Senato per Liberi e Uguali.

Antonio Iannamorelli

Commenta per primo! "Elezioni politiche: un po’ di ordine sui candidati locali."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*