Esplode la crisi, si dimettono Iommi e La Civita

Il terremoto è arrivato prima della scossa: la convocazione alle 11 da parte del sindaco per probabilmente parlare delle scelte sull’esecutivo, è stato infatti anticipato dalle dimissioni, separate ma contestuali, degli assessori Cristian La Civita e Mariella Iommi e con questa del consigliere di Alleanza per Sulmona Mauro Tirabassi che esce dalla maggioranza.
La crisi, insomma, è consumata ed evidente e oggi il sindaco Annamaria Casini chiuderà di fatto la stalla dopo l’uscita dei buoi.
La Civita ha fatto infatti giungere sulla scrivania del primo cittadino una nota nella quale spiega che se non è in grado di portare a termine il processo di riorganizzazione della macchina amministrativa fermo sul tavolo da oltre un anno, lui si tira fuori e rimette la delega.
Più netta, invece, la posizione di Alleanza per Sulmona che va all’opposizione sbattendo la porta e ritirando il suo assessore.
“Purtroppo a distanza di meno di due anni non possiamo non rimarcare come alle parole ed alle promesse non siano seguiti fatti concreti e come tanti degli obiettivi che ci si era prefisso di raggiungere non sono stati colti, spesso per immobilismo di chi è a capo dell’amministrazione o per sua incapacità, spesso per veti e scelte inopportune – scrivono quelli di Alleanza per Sulmona, formazione riconducibile a Fratelli d’Italia -. Purtroppo il civismo che ispirava la coalizione è stato interpretato in modo distorto e del tutto personalistico, quasi che una amministrazione che non fa riferimento specifico ai partiti non debba comunque fare politica nella più alta accezione del termine. Ciò ha fatto venir meno quell’opera di mediazione e di ascolto dei gruppi consiliari e dei componenti la giunta, di confronto con la macchina amministrativa e di dialogo con la città che la massima espressione amministrativa cittadina è chiamata a svolgere, e mai come oggi l’amministrazione civica risulta arroccata in un castello e percepita lontana dalla nostra comunità”.
Tirabassi e i suoi elencano le cose non fatte e fatte male, a partire dalla gestione degli enti sovraccomunali “che ha “isolato Sulmona”, ma anche l’ospedale di base a cui l’amministrazione si è arresa “senza pretendere il primo livello”, il mancato aggiornamento del Piano di protezione civile, i mancati finanziamenti sui bandi, lo scarso peso politico e amministrativo, le scuole ancora e soprattutto e la ricostruzione che non è mai partita.
Questo a fronte dei risultati riportati dall’assessore Iommi: l’approvazione delle norme tecniche in urbanistica e ancora nel sociale e diritto allo studio.
“I recenti accadimenti interni alla maggioranza, il sempre più evidente scollamento prodotto dalla incapacità di dialogo e di mediazione di chi è stata chiamata a guidarla (ma la legge come noto non ne consente la sostituzione) ha convinto il nostro movimento della impossibilità di proseguire in modo positivo la sua esperienza all’interno della maggioranza. Non ci sottrarremo comunque, lì dove i provvedimenti portati in consiglio si dimostrino vantaggiosi per la Città, all’obbligo di sostenerli anche positivamente correggendoli.
Ritiriamo pertanto il nostro sostegno alla maggioranza di governo cittadino e conseguentemente la partecipazione nella Giunta dell’avv. Maria Assunta Iommi”.

6 Commenti su "Esplode la crisi, si dimettono Iommi e La Civita"

  1. RIP per il civismo…

    • Forse è meglio dire RImPasto?
      Se si farà!!!

      Più che civismo si è finora vissuto il “Dispotismo”

      Dice il saggio: setacc mi setacc.. ma mi fà.. i te refacc

      Domani si sfilerà con la fascia nera la braccio?
      E qualcun’altro brinderà?
      O forse lo sta già facendo?

      Rientrerà questa crisi?
      E se si quando tirerà avanti la giunta?
      Per il tempo utile a preparare le nuove legioni per le elezioni regionali che si approcciano?
      I rimpasti finora avuti hanno dato qualche frutto?

      Mmmmmhhhhhh

  2. bastard inside | 20 aprile 2018 at 2:45 pm | Rispondi

    Basta con queste agonia, staccate la spina. Meglio un commissario

  3. questi signori sono l’espressione dei tifosi politici,gente che non pensa,non riflette,non riconosce i limiti,l’incapacita’ e’ sempre degli altri,le tre scimmiette sono il riferimento:non vedono,non sentono,non parlano,restano tifosi,sognano…..quindi delgati/amministratori di sogni,illusioni appunto…naturalmente il sogno di gloria terminera’ il 2 maggio .il bilancio non sara’approvato,un nuovo commissario,le responsabilita’ saranno altrui…annunciamo,annunciamo,annunciamo: siamo civismillusionisti,incapaci,impreparati,piu’
    improvvisatori del nulla,non possiamo stupirvi con effetti speciali…

  4. andrea iannamorelli | 20 aprile 2018 at 7:47 pm | Rispondi

    ecco il civismo che cosa produce, a livello locale, ma, lo vedremo, in qualche modo anche a livello nazionale. non governa gli interessi generali

  5. Sinceramente fatico a pensare che questo sia un esempio di “civismo”. Più onestamente è stato un azzardo orchestrato da chi da alcuni anni sta cercando di ritagliarsi uno spazio nei salotti che contano e lo ha fatto fin’ora sull’onda emotiva popolare. Chi ha accettato di aggregarsi lo ha fatto anch’egli per una ribalta personale altro che senso civico. E gli effetti sono sempre più visibili.
    Diverso è invece il discorso nazionale, anche se i soliti soggetti ancora legati mani e piedi ai partiti cercano continuamente di decifrare risultando però sempre in ritardo nella comprensione della realtà o forse mascherano l’intenzione di screditare i nuovi attori emergenti per far credere che in fin dei conti tutti noi abbiamo bisogno e voglia dei “partiti tradizionali”.

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