Faggete del Parco d’Abruzzo patrimonio dell’Unesco

Un monumento naturalistico di pregio, un patrimonio che venerdì scorso è stato riconosciuto anche dall’apposita commissione che ha inserito le faggete vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise nell’elenco del  patrimonio dell’Unesco. Forti di una eredità tra le più antiche d’Europa, quindi, l’impegnativo iter iniziato nel 2015 si è concluso con un esito positivo. Le faggete sono nella Val Cervara a Villavallelonga, in località Moricento a Lecce nei Marsi,a  Coppo del Morto e Coppo del Principe nel comune di Pescasseroli e a Cacciagrande sul territorio di Opi.Con lei anche altri 10 paesi europei hanno ottenuto il riconoscimento (Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna,

Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina)  E’ questa, dunque, la lieta conclusione di tre anni di duro lavoro portato avanti dall’Ente per ottenere il riconoscimento e sostenuto da tutti. In quel 2015 sono stati dieci i paesi, coordinati dall’Austria,   iscritti nella Tentative List dell’Unesco presentando un corposo fascicolo di candidatura nel gennaio 2016. Tutti inseriti. Un percorso seguito, scientificamente parlando, dall’Università Della Tuscia con i professori Gialuca Piovesan e Alfredo Di Filippo.

“Voglio esprimere la mia soddisfazione- sottolinea il presidente del Parco Antonio Carrara- per il risultato raggiunto. Abbiamo perseguito con determinazione un obiettivo che lungo il percorso, in qualche momento, sembrava impossibile da conseguire. E’ il riconoscimento a un lavoro di una squadra molto ampia che viene da lontano. Tre anni fa, ho raccolto il testimone di un lavoro di studi e di relazioni con la determinazione di finalizzarlo. Oggi possiamo festeggiare, insieme a tutti coloro che ci hanno lavorato e ci hanno sostenuto, un traguardo raggiunto”. “Le foreste di faggio- ha aggiunto il presidente- sono un elemento caratterizzante del nostro Parco per il grande valore che hanno per la conservazione della biodiversità, da oggi lo saranno ancora di più in una dimensione europea e mondiale”.

Le faggete abruzzesi entrano nella lista del patrimonio mondiale insieme a quelle di Sasso Fratino nel Parco nazionale delle foreste Casentinesi, della Foresta Umbra nel Parco nazionale del Gargano, di Cozzo Ferriero nel Parco nazionale del Pollino, di Monte Raschio nel Parco regionale di Bracciano e di Monte Cimino nel comune di Soriano del Cimino. L’Italia entra così nella rete transnazionale con 10 siti dei 63 proposti, ognuno dei quali è stato selezionato per la sua unicità biologica ed ecologica, come elemento caratterizzante di un aspetto della rete continentale, la cui diversità ecologica complessiva costituisce il Patrimonio vero e proprio da salvaguardare. Si tratta, inoltre, del quinto sito naturale riconosciuto e del primo riconoscimento di un patrimonio naturale espressamente per il suo valore ecologicodi rilievo globale.

 

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