“Il mutare delle forme in corpi nuovi”: al Caniglia lo spettacolo degli studenti dell’istituto Ovidio

Un laboratorio di scenografia, uno di sartoria e un laboratorio di recitazione e prassi scenica. Questo il percorso multidisciplinare condotto dagli studenti dell’istituto di istruzione superiore Ovidio di Sulmona che il 21 dicembre alle 10.30 debutteranno sul palcoscenico del teatro Caniglia di Sulmona con lo spettacolo ad ingresso gratuito Il mutare delle forme in corpi nuovi.

Una produzione teatrale interamente realizzata da oltre 40 tra ragazze e ragazzi nell’ambito del progetto “teatro Maria Caniglia teatro di produzione” promosso da Meta Aps, l’associazione sulmonese che organizza e promuove la stagione di prosa del teatro comunale in partenariato con il Comune di Sulmona. Con l’obiettivo di formare giovani non solo come studenti ma anche come persone e cittadini consapevoli delle proprie capacità la sinergia tra l’istituto di istruzione superiore Ovidio e Meta Aps ha permesso di realizzare un progetto dall’alto valore formativo.

Con la regia di Mario Massari, i ragazzi del liceo artistico G. Mazara, del liceo G.B. Vico e del liceo classico Ovidio porteranno in scena una riduzione delle opere di Ovidio Publio Nasone attraverso immagini dall’alto valore simbolico capaci di trasmettere il messaggio ancora attuale delle opere del poeta, in uno spettacolo di cui loro stessi saranno i veri protagonisti.

Ad accompagnare i ragazzi nel percorso multidisciplinare condotto in aula docenti e maestri d’arte a partire dal regista Massari che con la docente referente Antonella Naccarella ha guidato gli studenti nell’interpretazione di scena; i docenti Angelina Presutti, Anna Maria Delli Castelli, Simona Fontecchia e la maestra d’arte Stefania Bonitatibus hanno invece aiutato i ragazzi nella realizzazione dei costumi mentre alle docenti Claudia Colangelo e Zoraide Pallozzo e alla maestra d’arte Alessandra Finocchio è stata affidata la supervisione delle scenografie. Referenti dell’intero progetto le docenti Cristina Martinelli e Antonella Naccarella.

Un progetto dal valore non solo teatrale, che al Caniglia porterà in scena lo sguardo di giovani capaci di vedere Il mutare delle forme in corpi nuovi, per costruire un futuro con la consapevolezza del proprio passato.

1 Commento su "“Il mutare delle forme in corpi nuovi”: al Caniglia lo spettacolo degli studenti dell’istituto Ovidio"

  1. L’egocentrismo di alcuni docenti nel voler apparire a tutti i costi, fino a rubare la scena ai ragazzi, i veri protagonisti del processo educativo, descrive molto bene, anche con l’aiuto di una certa stampa, il declino etico e morale della scuola. Quindi, chi va in scena?

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