L’affanno di Natale

Non ci saranno cinquantamila luci come a New York e neanche cinquecento a dire il vero: l’Annunziata, d’altronde, non è il Rockefeller Center e a dirla tutta da qualche anno l’abete di corso Ovidio non è neanche in ottima salute.

Sarà, piuttosto, quest’anno, un Natale da spelacchio, almeno al suo esordio. Perché la cerimonia di dopodomani, con l’accensione delle luminarie, in realtà accenderà solo l’albero, l’acquedotto e Porta Napoli: per godersi l’atmosfera natalizia bisognerà infatti attendere qualche giorno. A palazzo San Francesco sono riusciti ad arrivare in affanno anche su una data che è fissata da circa duemila anni (in realtà dal IV secolo), affanno che è diretta conseguenza, una delle tante, della crisi politica che ha immobilizzato per quasi due mesi la città. Per gli uffici, d’altronde, la scelta delle luminarie “è scelta politica”, non routine e tradizione. Tant’è che solo oggi si comincerà ad allestire la città e bisogna anche considerarsi fortunati che si è riusciti a trovare una ditta disposta a farlo in meno di due settimane. Sedicimila euro il costo dell’operazione che avrà come novità gli allestimenti luminosi su acquedotto e Porta Napoli e riproporrà, oltre alle classiche luci a pioggia, gli alberelli acquistati lo scorso anno: sessanta agrifogli che faranno il loro ultimo Natale in centro per essere poi messi a dimora al parco fluviale Daolio, dove sorgerà una specie di villaggio di Santa Claus.

In affanno è anche la gestione dei parcheggi in centro: solo ieri la giunta ha deliberato la realizzazione di strisce blu aggiuntive nell’anello interno di piazza Garibaldi per ovviare alla chiusura del silos di Santa Chiara, che però ha serrato i battenti il 10 agosto scorso. Anche qui, insomma, ci si poteva pensare prima: la data dell’8 dicembre non verrà verosimilmente rispettata, anche se dal Comune assicurano che la segnaletica (che resterà operativa fino alla riapertura del parcheggio coperto) sarà fatta entro la settimana, tempo e pioggia permettendo.

In affanno, ancora, è anche il cartellone degli eventi natalizi che sarà presentato domani, ma che è ancora da definire in alcuni aspetti, a partire dalle location, con la grossa incognita della riapertura del cinema Pacifico, chiuso per un guasto all’impianto di riscaldamento. Tant’è che alcuni eventi sono stati cancellati all’ultimo momento. Chissà se Babbo Natale farà questo regalo.

7 Commenti su "L’affanno di Natale"

  1. Non ci resta che piangere, a natale nei cinema di paese

  2. C’è poco da festeggiare visto che stiamo distruggendo l’ultima risorsa della città… l’ambiente!
    Il tutto per una manciata di posti di lavoro !

    • Quei consiglieri comunali votati per appoggiare la giunta e poi, girati dall’altra parte come voltagabbana, non verranno più votati se la città di sulmona ha un atteggiamentoserio e riflessivo. Parlo dei Pro…
      ………..etc.etc.(sono stati votati per fare maggioranza non minoranza)

      • Sconcertante. Veramente. Il commissario avrebbe fatto meglio. Invece no, si è voluto salvare a tutti i costi un’amministrazione che non ha assolutamente dimostrato di sapere governare la Città.
        È veramente arrivato il momento di prendere provvedimenti.

  3. Una città che millanta la vocazione turistica e ad oggi ancora nessuna lucetta. Mah

  4. A GINGIL LIRRUEC SCIASSY DU GABON A CADREC MALOUDA ECT FRA ECT A LU PIET FRA

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