Le lanterne dimenticate

I due mesi di attesa sono trascorsi e anche qualcosa in più, quasi tre a dire il vero. Ma delle antiche lanterne che illuminavano la scalinata di palazzo Annunziata non se ne sa più niente. Il Comune aveva promesso a fine agosto scorso, quando vennero rimosse tra il furore della cittadinanza e della sovrintendenza (che aveva portato il caso in procura), che nel giro di un paio di mesi massimo sarebbero state ristrutturate e ripristinate.


Così però non è stato e, al momento, non sarà. Perché le sedici lanterne dell’Annunziata (a cui in verità andrebbero aggiunte anche tutte le altre rimosse nel centro storico) non sono state neanche spedite alla ditta che doveva occuparsi della loro messa a norma e ripulitura.
In verità è stato richiesto solo un preventivo che porta in calce un totale di oltre 30mila euro, circa 2mila euro ogni lanterna. Una cifra di fronte alla quale il Comune deve essersi spaventato, perché alla richiesta non è mai seguito né l’ordine, né la spedizione.


Le lanterne in ghisa che raffigurano lo stemma di Sulmona sono infatti ancora oggi conservate nei magazzini della ditta Ise che si è occupata, in subappalto, di smontarle e sostituirle. Imballate in attesa di essere mandate a riparare.
E lì probabilmente resteranno fin quando il Comune non troverà il coraggio e i soldi necessari, o ancora fino a quando, come spesso accade, la polemica e il ricordo della cittadinanza sarà svanito. Fino a quando le nuove lanterne squadrate e a led, che tagliano in due di notte il monumento più importante della città, diventeranno anch’esse un’antichità.

3 Commenti su "Le lanterne dimenticate"

  1. M'illumino di Led | 21 Novembre 2019 at 8:47 am | Rispondi

    Ma smontarle solo dopo aver eventualmente accettato il preventivo, no? In caso contrario le originali sarebbero state ancora al loro posto..

  2. Amministrazione di incapaci, superficiali, senza programmazione, incompetenti ecc…anche oggi per loro un giorno in meno alla fine del loro mandato.

  3. Dei veri sprovveduti. Tolgono le lanterne senza avere i soldi per restaurarle. Ma chi abbiamo mandato al Comune? Una masnada di incapaci.
    E Roberta Salvati, che ce l’ha semprecon tutti, dorme?

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