Letame al Daolio, parco da arare. Domani arriva la Asl

Rimossi, finalmente e come da noi anticipato, i cavalli dal parco fluviale Daolio, resta ora il problema di come smaltire il letame prodotto e abbandonato sul campo. Che campo, però, non è, ma che dovrebbe essere un’area verde attrezzata, di quelle nelle quali bambini e famiglie dovrebbero trovare riparo e ricovero. E immaginare di poter tornare al Daolio in tempi brevi è un po’ difficile.


La quantità di escrementi sparsi, seppur in parte misteriosamente scomparsi nelle ultime ore, è tale da rendere complicato un riutilizzo a stretto giro, nella speranza che si riesca a fare qualcosa in tempo per i concerti di Muntagninjazz previsti per la seconda decade di agosto. E meno male che gli animali sono stati tolti, dopo le pressioni dell’opinione pubblica, con oltre un mese di anticipo di quanto programmato dall’assessore Mauro Tirimacco.


Improbabile che possa essere il Cogesa ad occuparsi della bonifica: la società pubblica che si occupa di spazzamento e non di rimozione di rifiuti speciali fa sapere che, contrariamente a quanto riportato in un nostro articolo, “il Cogesa non ha effettuato alcun sopralluogo al parco fluviale di Sulmona per la vicenda dei cavalli. Dunque, nulla è stato certificato e quanto da voi riportato non corrisponde al vero”.
Al Germe, però, risulta altro e cioè che un sopralluogo è stato fatto mercoledì scorso e che a seguito di questo sopralluogo è stata rimessa un’informativa (probabilmente non formale) al direttore Stefano Margani, nella quale si evidenzia che “Il letame va trattato, quindi, come un rifiuto speciale non pericoloso – si legge nella relazione – che dovrà essere: stoccato secondo quanto indicato nell’art. 183 comma 1 lettera bb) “deposito temporaneo”; allontanato tramite ditta autorizzata alla raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi CER020106 e mediante formulario di accompagnamento rifiuti; conferito a ditte autorizzate al recupero o allo smaltimento”.
“Una semplice mail” dice l’addetta stampa del Cogesa a cui abbiamo spiegato di essere in possesso della relazione, una mail che, per quanto “comunicazione tra uffici”, per noi vale come parere.


Ad ipotizzare, comunque, una soluzione per la bonifica del sito è la Asl che domani eseguirà un sopralluogo al parco per verificare le condizioni igienico-sanitarie dell’area, anche dopo la denuncia fatta da chi è stato punto da mosche cavalline. Perchè poi il problema non è solo la cacca, ma quello che la cacca ha lasciato sul campo.
“Molto dipenderà dalla quantità e dalla collocazione degli escrementi – spiegano gli addetti – se il letame è sparso si potrebbe ipotizzare di utilizzarlo come concime in loco, ma questo ovviamente comporta una miscelazione con la terra, cioè bisognerà arare l’area. Altrimenti, se dovesse essere accumulato, si dovrà smaltirlo come rifiuto speciale non pericoloso”.
Bene che va, insomma, si dovrà arare il parco Daolio (chissà quanto costerà) come fosse una qualsiasi campagna di periferia e magari, con l’occasione, piantare anche qualche piantina di pomodori, non si sa mai l’assessore volesse darci qualche lezione anche di agricoltura.

3 Commenti su "Letame al Daolio, parco da arare. Domani arriva la Asl"

  1. La rimozione dei rifiuti pseciali crea un insieme di problemi e quando ci si mette la burocrazia ,le cose si complicano ancor più. Meglio chiamare un agricoltore attrezzato che con il trattore riesca ad arare e spianare successivamente. Poi si provvederà a seminare erbetta tipo quella dei campi sportivi, resistente al calpestio.Così facendo si avrà un posto decoroso,a patto però che poi ci sia la manutenzione, che tocca al personale comunale.Invece di stare a grattarsi la pera,COME SUCCEDE NEI POSTI PUBBLICI, DI FATTO, RES NULLIUS. DATO IL MENEFREGHISMO GENERALE.

  2. luciano mininni | 30 Giugno 2019 at 12:15 pm | Rispondi

    insisto a Sulmona ” oggi le comiche”

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