Lo sbuffo a vapore

L’evento è storico, nel vero senso della parola, perché a guidare il convoglio delle Centoporte e Corbellini anni Trenta ci saranno due “signore” centenarie: la 740.278 e la sua evoluzione a doppia trazione 940.041. Numeri per i profani, simboli e miti per gli appassionati che da tutta Europa si sono prenotati per questo speciale fine settimana sul binario dei parchi: da Sulmona a Castel di Sangro andata e ritorno spinti dal carbone e dagli sbuffi delle locomotive a vapore. Le signore centenarie appunto la cui costruzione risale (in 500 esemplari) tra il 1911 e il 1923 la prima e tra il 1922 e il 1923 (in soli 50 esemplari) la seconda.

Il tutto esaurito, che già è regola per le corse “normali”, è diventato un vero e proprio assalto alla diligenza in questa occasione: oltre millecinquecento prenotazioni nei quattro giorni, compreso uno (lunedì prossimo) riservato ai cacciatori fotografici di Italian On Rails.

“Un evento ferroviario di caratura internazionale, che ha registrato prenotazioni da tutta Europa, senza precedenti nella storia recente per portata, numeri e sforzo organizzativo – spiega l’agenzia Pallenium Tourism che insieme a Fondazione FS ha organizzato le corse -. Sulmona torna per un fine settimana ad essere la capitale italiana del turismo ferroviario grazie al grande impegno profuso per garantire un evento speciale per rarità ed eccezionalità della composizione prevista, con ben due locomotive a vapore sul medesimo convoglio”.

La prima partenza è prevista per questa mattina alle 8,45 dalla stazione di Sulmona, per un viaggio dolce e lento che si arrampica sulla Maiella e che senza fretta toccherà e si fermerà in tutte le stazioni, compresa quella “nuova” di Ocrticum, nel sito archeologico di Cansano, fino ad arrivare a Castel di Sangro: da Sulmona passando per Pettorano sul Gizio, per le due stazioni di Cansano, a Campo di Giove dove ci sarà la sosta per il rifornimento d’acqua dalle colonne idriche attive e poi su fino a Palena, a quota 1258 metri di altitudine, e da qui, ancora a salire verso Rivisondoli-Pescocostanzo che con i suoi 1268 metri sul livello del mare è tra le più alte d’Italia, e poi a Roccaraso e Alfedena-Scontrone, prima di arrivare a Castel di Sangro.

Nel mezzo, domenica, anche due corse a trazione diesel ed elettrica, per un totale di sei corse andata e ritorno che faranno germogliare “il ramo secco” di gente e appassionati.

Molti sono venuti in città già da giorni e ieri hanno atteso l’arrivo delle vaporiere in stazione, quasi a dargli il benvenuto, anzi il bentornato.

Perché Sulmona nel Secolo Breve è stato uno degli snodi ferroviari più importanti d’Italia e d’Europa che per decenni ha rappresentato una colonna portante dell’economia del territorio.

Oggi un ricordo, che di per sé è già vita. Una vecchia signora vestita di nero e con uno sbuffo a vapore sulla testa.

12 Commenti su "Lo sbuffo a vapore"

  1. E così anziché guardare al FUTURO e dotare finalmente L’AQUILA di una vera stazione e di un serio collegamento ferroviario (ovviamente ad ALTA VELOCITÀ) con Roma, Pescara e Perugia (Firenze), questi stanno buttando soldi e risorse guardando al PASSATO, ripristinando vaporiere e littorine per un collegamento ferroviario (ovviamente a BASSA VELOCITÀ) tra SULMONA e Rivisondoli e Castel di Sangro!
    È semplicemente pazzesco il modo in cui è trattato il nostro capoluogo regionale!

  2. Roberto Angelone | 15 Settembre 2023 at 05:05 | Rispondi

    Mingaver, l’invidia è na brutta bestia. Forza aquila forza aquila e aquila perdéa!

  3. Mingaver, non commentare più, non ne vale la pena…

  4. Ferroviere in 1 87 | 15 Settembre 2023 at 06:47 | Rispondi

    Mi dispiace per L’Aquila, ma Fondazione Fs ha in programma un hub dei treni storici qui a Sulmona, che dovrebbe sorgere a nord della stazione di Sulmona, dove c’era anche la piattaforma girevole per le vaporiere, nei pressi del vecchio deposito.
    Invito Mingaver a vedere su Youtube video di Fondazione Fs quando istituisce il “porte aperte” a i loro “hub”, come quello di La Spezia Migliarina.. treni speciali in livrea d’epoca e famiglie felici e festanti.
    Oggi mi firmo, Leombruno Vincenzo.

  5. Sarebbe il caso che vi teniate anche la mondezza…

  6. Sig. Vincenzo,me lo sbatto un hub di treni storici quando per raggiungere Roma per lavoro mi occorrono ogni giorno più di due ore e mezzo di viaggio per andare e analoghi per tornare.
    Pensassero piuttosto a velocizzare la linea in modo da rendere attrattivo il nostro territorio e fermare lo spopolamento.
    Pensiamo prima alle cose utili anziché a quelle futili!

  7. L'Avanguardista | 15 Settembre 2023 at 10:48 | Rispondi

    Ne è passato di tempo da quel Futurismo inizi ‘900 che con la sua arte osannava le nuove tecnologie e la velocità fatta di treni, aerei, auto.
    Si, perché noi italiani siamo stati i primi nelle avanguardie artistiche mondiali.
    Chiediamoci però anche quale è la velocità a cui vogliamo andare per avere il giusto equilibrio tra Sicurezza e Trasporti, visto che ogni anno è un ecatombe di morti e feriti.
    Forse dovremmo tornare un po’ indietro e magari fermarci agli 80 Km/h con auto a velocità limitate e treni con max 100 Km/h, ricordandoci che i nostri nonni andavano in carrozza e per Roma occorrevano forse 6 ore.

  8. Quindi max 100 km/ora anche tra Roma e Milano?
    Chiedo per mio nipote.

    • L'Avanguardista | 15 Settembre 2023 at 21:05 | Rispondi

      Quanto tempo avrebbe impiegato suo nipote con Carrozza a 4 cavalli, occorre riportare il mondo urbano compresi i trasporti a misura d’uomo, edifici, parchi, trasporti, tutto in armonia con l’essere umano.

  9. “ Ninco Nanco deve morire “ | 16 Settembre 2023 at 07:43 | Rispondi

    “ Tutto in armonia con l’essere umano” … perfetto, tutti a cavallo allora e, per chi non se lo può permettere, attrezzarsi per il piedibus… tutti a raccogliere legna, per riscaldarsi e cucinare… Stop al gas e a tutti gli elettrodomestici… a computer, smartphone e tablet ( torniamo ai segnali di fumo)…
    Avanguardista… hai sbagliato nickname…

    • L'Avanguardista | 16 Settembre 2023 at 10:32 | Rispondi

      Non ha ben capito il mio pensiero. La Bibbia dice: se ti piace bere vino bevilo purchè a misura, cioè poco è buono ma troppo fà male.
      Buona è l’auto per muoversi, ma se vai a 200 fai male a te e agli altri.
      Buono il treno per muoversi ma nella giusta velocità, se và a 600 prima o poi un incidente provoca centinaia di morti.
      Se una zona è sismica costruisco case a 2-3 piani e non megapalazzi.
      Se faccio un grattacielo diventa come la Torre di Babele.
      Se faccio una centrale nucleare prima o poi un incidente provoca disastri eterni.
      L’uomo deve essere cosciente della MISURA con cui usare le proprie scoperte scientifiche.

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