Mattanza di cani, indaga la magistratura

Una esecuzione “industriale” la definisce la procura, non un episodio isolato, né per così dire “familiare”.
Le sei carcasse di cane ritrovate in sacchi della spazzatura dieci giorni fa rappresentano un atto barbaro e inquietante su cui la magistratura vuole vederci chiaro.
Così il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Aura Scarsella, ha aperto un’inchiesta, delegando ai carabinieri-forestale di fare approfondite indagini per capire chi e perché abbia gettato quegli animali in un campo a Vallelarga, nel territorio di Pettorano sul Gizio al confine con Sulmona.
Ma soprattutto scoprire da dove questi animali, trovati in avanzato stato di decomposizione e non microcippati, provengano.
Le ipotesi sono più di una: da qualche canile che si è voluto liberare di carcasse o peggio di ospiti vivi, fino allo smaltimento di esemplari da allenamento, cioè cani utilizzati per allenare altri cani da combattimento ad uccidere e a combattere.
Le sei carcasse di cane erano state ritrovate una decina di giorni fa a seguito della segnalazione di un passante che aveva avvertito un forte olezzo e dato l’allarme.
A giudicare dal posto in cui erano stati ritrovati, si ipotizza che a gettarli in quel campo sia stata più di una persona.

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