Nuovo Regolamento di Decoro e Convivenza civile. L’invito del Comune a rispettare la città

Presentato questa mattina a Palazzo San Francesco il nuovo Regolamento di Decoro Urbano e di Convivenza Civile del Comune di Sulmona. Ad illustrare obiettivi e finalità del documento l’assessore all’urbanistica e al centro storico, Sergio Berardi, che in conferenza stampa ha presentato “il compendio di norme di comportamento in grado di garantire il più elevato livello di coesione sociale e al contempo di migliorare la percezione dell’aspetto fisico della città”.

Un regolamento non definitivo, come spiega lo stesso Berardi che ha sottolineato l’impegno profuso dagli uffici comunali nella stesura di un documento aperto alle istanze della collettività. Tante e diverse, a volte addirittura confliggenti, la cui soluzione però non dovrebbe mai prescindere dalla tutela del decoro cittadino. Obiettivo non facile da realizzare soprattutto nel breve periodo perché “non è semplice contemperare i diversi interessi di chi vive la città” spiega Berardi convinto che questo regolamento rappresenti un primo importante passo verso l’inizio di un dialogo.

Quello che il Comune di Sulmona vuole intavolare con i cittadini per trovare un punto di incontro e placare i conflitti che a volte con toni aspri “insorgono in determinati contesti temporali”. Come quello che interessa il centro storico dove la richiesta di quiete e tranquillità dei residenti si scontra con quella di svago delle fasce giovanili e di lavoro degli esercenti di locali pubblici. Il tutto cercando di preservare i valori di un decoro “depresso da cattive abitudini e da comportamenti spesso disgiunti dal rispetto altrui” sottolinea Berardi. Come dimostra l’abitudine di lasciare i motori delle auto accesi o quella di non raccogliere le deiezioni dei propri animali da compagnia, esempi di quello che l’assessore non esita a definire un problema di ordine culturale. Cattive abitudini insomma che i cittadini dovranno perdere a vantaggio di “un’immagine più attraente di Sulmona”, una città senza rifiuti gettati al di fuori di cestini o mastelli e arricchita da nuovi elementi di arredo urbano. Anche se per questi i tempi non saranno brevi perché, continua Berardi il discorso è più complesso e andrebbe affrontato da un apposito Ufficio per il Decoro e la qualità urbana che il Comune pensa di istituire, luogo deputato a mettere ordine nell’introduzione degli elementi di arredo degli spazi pubblici.

E a fornire un’adeguata consulenza anche per le civili abitazioni private. “Nel regolamento c’è una parte relativa agli edifici privati – spiega l’assessore – dove abbiamo inserito una serie di norme”; da quelle sulle antenne, a quelle sugli apparati esterni come i condizionatori, senza dimenticare gli intonaci che “spesso presentano lacune create apposta per mostrare la parte muraria nella errata convinzione di valorizzare l’edificio”. Eppure, prosegue Berardi “esiste una grammatica che va rispettata, anche per l’estetica e il decoro urbano”. Un regolamento dal dichiarato intento pedagogico che faccia capire come prendersi cura della propria abitazione senza danneggiare l’immagine della città.

Un incontro quello di questa mattina che l’assessore Berardi ha voluto concludere con un invito rivolto a tutti affinché prendano contatto con l’assessorato all’urbanistica e al centro storico per dar vita a quel “dialogo” necessario per capire, insieme, come utilizzare gli spazi pubblici tutelando e promuovendo la convivenza sociale.

12 Commenti su "Nuovo Regolamento di Decoro e Convivenza civile. L’invito del Comune a rispettare la città"

  1. Belle parole.Le regole vanno rispettate ma soprattutto va sanzionato chi non le rispetta.Affidarsi al buon senso ed alla civilta’ dei sulmonesi e’ una partita gia’ persa in partenza.

  2. Lo scempio di una villa comunale vestita di erbacce e noi cittadini rispettosi nel decoro e nel pagare le tasse.Caro “viceversa” affidarci a chi ci amministra è partita persa.Non mi deludono i miei concittadini ma da una politica priva di dignità si.

  3. Addizionale comunale tasse | 24 Aprile 2024 at 06:34 | Rispondi

    Estetica e decoro urbano, benissimo. Cosa ne pensa delle pensiline bici arancioni e già vandalizzate? Sono “belle” da vedere? Grazie

  4. Il fustigatore | 24 Aprile 2024 at 08:15 | Rispondi

    Vasto programma…..si direbbe.Troppo vasto a prima vista. A voler regolamentare tutto si finisce col non regolamentare nulla. Poche linee guida con chiari esempi e relative sanzioni, se se ne vuole garantire l’applicabilità.

    • Moralizzatore | 24 Aprile 2024 at 09:52 | Rispondi

      Concordo con lei. Troppe regole equivale a nessuna regola soprattutto se nn ci sta nessuno che controlla e sanziona. Gli escrementi dei cani alla villa comunale non sarebbero già consentiti ma chi controlla chi sanziona? E dopo il caso Eboli andrebbe anche seriamente presa in considerazione l’idea di fare un area apposita per i cani e non lasciare libertà ai proprietari di portare i propri animali liberi e sciolti e privi di museruola, ove previsto, liberi di espletare le loro funzioni alla villa per il corso spesso sui muri adiacenti abitazioni o esercizi commerciali. Inoltre inutile parlare di decoro e interesse pubblico se non si regolamenta bene il giusto interesse dell’ esercente a mettere tavoli fuori e l’altrettanto giusto diritto della gente di passeggiare senza dover fare slalom con carrozini e carrozzine. Le regole sono utili se si fanno rispettare altrimenti sono solo propaganda

  5. Consiglio,in viale Mazzini c’è un bel passeggio con i cani. Partendo dall’ ospedale fino alle villette c’è un solo secchio x buttare i rifiuti. Ed infatti i marciapiedi sono spesso pieni di deiezioni. Almeno un’ altro secchio lungo il viale sarebbe gradito.

  6. Elisabetta Bianchi | 24 Aprile 2024 at 19:30 | Rispondi

    ed il Comune quando imparerà a rispettare la Città? vogliamo parlare per esempio del taglio delle erbe nelle aiule, nel Parco Fluviale e da ultimo, lo scempio di via XXV Aprile? e di tutti i regolamenti comunali inottemperati che cosa ne facciamo?

  7. Tutte le aiuole di Sulmona centro e periferia sono in uno stato pietoso.E’ una vergogna.Mai raggiunto un livello di incuria tale.!

  8. Francesco Paolo Ruggieri | 30 Aprile 2024 at 12:03 | Rispondi

    Bel programma. Ma chi sapeva di questa presentazione? Non mi pare siano state convocate le Associazioni di Categoria che pure rappresentano una parte preminente nel Centro Storico

  9. Come sempre c’è chi forma le regole e chi le disattende. Però è ancora più pericoloso che a disattenderle è chi le fa. La città versa in uno stato comatoso: strade dissestate; verde pubblico una giuncla; beverini privi di acqua; cimitero abbandonato alla custodia dei defunti; siepi spontanee lungo le strade che ne riducono le corsie; ecc. La lista sarebbe lunghissima, ma il decoro che devono osservare i cittadini è preminente!!! Ma gli amministratori prima di fare regolamenti non possono impiegare il loro tempo a rendere la città vivibile? O questo è un compito che riguarda i cittadini? Come si dice nella valle: “CAMBIANO I BANDISTI MA LA MUSICA È SEMPRE LA STESSA”

  10. Parole parole parole | 6 Giugno 2024 at 10:30 | Rispondi

    Decoro? Vogliamo dello stato di cura del verde pubblico? Oppure delle casette mangia plastica? O dei marciapiedi distrutti? Alla faccia dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

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