Obiettivo Cogesa, Gerosolimo: “Stop alla pace dimasciana”


“Basta con la cosiddetta ‘pace dimasciana’, d’ora in poi si cambia registro: gli amministratori delle società pubbliche la fiducia devono ottenerla sul campo e tra i soci-sindaco”. Le parole dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo sono taglienti come un ghigliottina e finalizzate a recidere quel patto fatto una decina di anni fa tra centrodestra e centrosinistra secondo cui la gestione delle società pubbliche veniva lottizzata.
In particolare con la Saca, la società che gestisce il ciclo integrato delle acque, al centrosinistra; e il Cogesa, che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti, al centrodestra. La nomina dei presidenti delle rispettive società veniva poi bilanciata da un consiglio di amministrazione di controllo, nel quale cioè venivano nominati rappresentanti dei due schieramenti. E così via a cascata per i revisori, i sindaci e gli altri organi amministrativi.
Un poltronificio, insomma, per dare spazio agli apparati di partito (perlopiù Pd e Forza Italia) che non avevano trovato soddisfazioni nelle corse elettorali.
“Un sistema che non ha più ragione di essere – continua Gerosolimo – perché i partiti non sono più quelli di prima e perché le forze in campo non sono più basate sul bipolarismo. Ci sono i 5 Stelle, ad esempio, e c’è, soprattutto nella nostra zona, una forza civica a cui molti sindaci fanno riferimento”.
Gerosolimo pensa soprattutto al suo movimento, quello che oggi regola gli equilibri anche a livello regionale. “L’État c’est moi”, insomma.
Il colpo, Gerosolimo, d’altronde, lo ha già assestato alla Saca, dove ha piazzato uno dei suoi fedelissimi, Luigi Di Loreto, ed ora c’è il Cogesa da sistemare.
Qualche segnale, molto chiaro, è già arrivato: la decisione del Comune di Prezza, dove sindaco è la moglie di Gerosolimo, di fare una gara e affidare ad altra società il servizio ne è un esempio; ma il colpo in canna è quello di Sulmona, dove il sindaco Casini si è già allineata alle direttive e dove si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato per il possibile annullamento dell’affidamento in house fatto dall’amministrazione Ranalli.
“Non è una questione di uomini – aggiunge l’assessore regionale – ma di metodo. Giuseppe Quaglia (attuale presidente del Cogesa, ndr) ha ben operato, ma se vuole continuare a guidare la società deve trovarsi la maggioranza tra i sindaci-soci e non nelle segreterie di partito”.
A fine mese c’è l’approvazione del bilancio consuntivo: la ghigliottina sembra affilata a puntino.

1 Commento su "Obiettivo Cogesa, Gerosolimo: “Stop alla pace dimasciana”"

  1. bene,capacita’,meriti,qualita’,preparazione,esperienze,risultati ottenuti,ecc,ecc dunque queste le ragioni della nomina del sig. di loreto,quasi un genio alla guida della saca,ma dice banalita’: bisogna far pagare le utenze arretrate,basta con gli evasori….che ci azzecca…diceva il Divo…canta e suona la chitarra,quindi occorre acqua per dissetarsi,appunto le motivazioni della nomina….non uomini ma metodi…o bortaborse,figliastro,amico ma anche amico degli amici,o no?

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