Pratola, il sorriso amaro dell’opposizione

Sorridono i consiglieri di opposizione di “Pratola Insieme”, perché ad essere additati come “scorretti” dal sindaco per aver abbandonato l’aula nell’ultima seduta di consiglio non ci stanno. E riemerge dalla brace ancora calda, “l’affronto” fatto per la nomina del Cogesa “ad un nostro concittadino”, quando cioè il sindaco Antonella Di Nino abbandonò l’assemblea insieme ad altri trentuno suoi colleghi per protestare e soprattutto prendere le distanze da un atto di forza che ha spaccato il territorio. “Da quale pulpito viene la predica – scrivono Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato – è stata lei (il sindaco, ndr) a violare finanche le regole minime di correttezza tra le parti”.
E alla storia del Cogesa, il cui amministratore ha sostenuto la campagna della Tomassilli, i due consiglieri di minoranza aggiungono anche la vicenda del no al rimboschimento e quella delle scuole ovviamente, da cui è scaturito lo scontro nell’ultimo consiglio comunale.
Un’interrogazione che non era un’interrogazione, ha sostenuto il sindaco, che conteneva una diffida a nominare un tecnico per la verifica sismica degli edifici, a fronte della possibilità, stabilita dallo Statuto, di poter chiedere solo contezza della veridicità di alcuni fatti.
“Chiediamo al sindaco di darci le risposte alle domande che abbiamo formulato con la nostra diffida. In fondo ciò che i Pratolani vogliono sapere – aggiungono i due – è semplicemente se le scuole sono sicure e null’altro. E se non lo sono vogliamo che il sindaco agisca con celerità perché c’è in gioco la sicurezza dei nostri figli. Pratola vuole scuole sicure non polemiche. Il sindaco, al posto di utilizzare i soliti artifici retorici, ci faccia sapere cosa vuole fare concretamente”.

Commenta per primo! "Pratola, il sorriso amaro dell’opposizione"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*