Pronto il nuovo ospedale, apertura a febbraio

Ultimati i lavori, il nuovo presidio ospedaliero di Sulmona sarà consegnato alla Asl il prossimo 4 dicembre, mentre l’apertura è prevista entro febbraio del 2019, a burocrazia completata. L’annuncio del dirigente Asl1 Rinaldo Tordera sembra quasi una beffa il giorno dopo l’amarissima notizia della chiusura del punto nascita. Il primo ospedale completamente antisismico, si annuncia. Si, ma senza pediatria, ostetricia e ginecologia con le donne costrette a migrare altrove, magari in un ospedale non proprio sicuro. I numeri non ci sono continuano a ripetere. Punto.

Focalizzando l’attenzione sull’ospedale sulmonese, si tratta di una costruzione in acciaio completata “in appena due anni e mezzo”, comunque in consegna in ritardo rispetto a quanto previsto dall’apposizione della prima pietra. Diecimila metri quadrati, tre piani, un seminterrato,  160 posti letto in totale di cui 126 nella nuova struttura per un totale di venti milioni di euro, questo il costo per un lavoro condotto tra pubblico e privato attraverso un raggruppamento di imprese.

L’ospedale sarà organizzato in questo modo: nel piano interrato sarà collocata la mensa ospedaliera e i depositi; al piano terra, la farmacia, il pronto soccorso e radiologia; al primo piano, cardiologia, ortopedia e Utic; al secondo piano, chirurgia generale, neurologia, otorino/oculistica e urologia; al terzo piano, infine, lungodegenza, medicina generale e reparto dei detenuti che avrà 2 stanze (con 3 posti letto) e una terza riservata al personale di sorveglianza.

La Asl annuncia, inoltre, un investimento di circa 2,8 milioni di euro per macchinari di ultima generazione. Tra loro l’ormai notissima Tac (350mila euro), un telecomandato di radiologia per il pronto soccorso (200mila, specifico per pazienti politraumatizzati), un moderno apparecchio di radiologia di 140.000, un sistema di monitoraggio e altre attrezzature per l’Utic (300mila), macchinari di vario tipo per il pronto soccorso (450mila) e, infine, 120 nuovi letti, con sedie e poltrone, arredi e attrezzature per 10 reparti per 550mila euro. Ed ancora, in previsione tra gli acquisti, uno degli ultimi prototipi in commercio della risonanza magnetica (800mila euro).

Non è finita qui. La Asl dice che ci saranno altri investimenti per 10 milioni di euro in totale su

interventi che riguardano la riqualificazione dell’ala nuova, demolizione della vecchia, sistemazione delle aree esterne, nuove centrali tecnologiche ed elisuperficie per gli elicotteri del 118.

Tutto questo per un presidio che si stenta a far passare ad ospedale di primo livello e che non vedrà più nascere bambini. Meglio di niente qualcuno dirà, certo. “Il ‘modello’ Sulmona- dichiara l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci- è la risposta più efficace alla penuria di risorse pubbliche e alla necessità di dotare la Regione di strutture all’avanguardia”. “Rilanciare la sanità del territorio e dare nuova linfa al comprensorio, creando le condizioni per sviluppare professionalità e attrarre utenza da altre aree” sono questi gli auspici del direttore Tordera.

Simona Pace

1 Commento su "Pronto il nuovo ospedale, apertura a febbraio"

  1. tutto come prima piu’ di prima,un piccolo, nuovo ospedale al borgo,mentre a l’aquila(o sulla costa)il punto nascite con un ‘ospedale nuovo che al primo tremore cade?… numeri statistici che stabiliscono,giustificano le richieste,piani,progetti ed (erogazione) di finanziamenti pubblici..le nascite.

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