“Questione superata”, la Lega contro la risoluzione per il punto nascita

Sarà stato l’annuncio della deroga che l’assessore Nicoletta Verì inserirà nelle richieste da presentare al prossimo Tavolo di monitoraggio, così come annunciato dal Germe, o più semplicemente una prova di forza che, però, alla Lega non ha consegnato certo la vittoria, piuttosto mostrando una profonda crepa nella maggioranza Marsilio. Fatto è che i seguaci abruzzesi di Salvini hanno detto no alla deroga per il punto nascita di Sulmona, prima votando (insieme ai 5 Stelle) contro la risoluzione presentata dal centrosinistra e poi abbandonando la commissione al momento di votare quella presentata dalla consigliera Marianna Scoccia e firmata anche dai colleghi di maggioranza di Forza Italia e Azione Politica.

Alla fine la risoluzione Scoccia è passata con 21 voti favorevoli e… dieci assenti, compresa la consigliera locale Antonietta La Porta. “L’avvio di tutti i passaggi che porteranno alla deroga – spiega La Porta e la Lega – era stato già compiuto dall’assessore, pertanto la risoluzione era per noi superata e pertanto da ritirare”. “Sono sconvolta e sconcertata – commenta invece la Scoccia – la risoluzione serviva per dare forza politica all’azione intrapresa dall’assessore. Chi ha deciso di uscire dall’aula e non votarla ha semplicemente votato contro il suo territorio”.

La risoluzione impegna la giunta Marsilio a chiedere la deroga per il punto nascita di Sulmona, in base alle caratteristiche orgrafiche del territorio e a prescindere dalla quantità minima dei cinquecento parti da raggiungere ogni anno per stare nei paletti imposti dal decreto Lorenzin. In realtà quanto alla fine prevede la deroga a cui sta lavorando, ma dopo pressioni e ripensamenti, l’assessore Verì. Nella sostanza cambia poco, nel linguaggio della politica molto.

Sulla vicenda intervengono anche i capigruppo del centrosinistra, Silvio Paolucci, Americo Di Benedetto e Sandro Mariani che attaccano: “Sulla salvaguardia del punto nascita di Sulmona la maggioranza si spacca a 4 mesi dal voto. Sulla richiesta di deroga per il reparto di ostetricia presentata dal consigliere Scoccia, la Lega non partecipa al voto evidenziando non solo una frattura politica, ma anche di intenzioni”. “Eppure – continuano i Democratici – durante la campagna elettorale a suon di selfie hanno promesso ai cittadini la difesa del punto nascita nella città ovidiana, mentre nel luogo istituzionale deputato a concretizzare gli impegni scelgono di nascondersi. Un’occasione di debolezza della destra che testimonia il come gli impegni assunti davanti agli elettori nella competizione elettorale sono messi in discussione a pochi mesi dal voto”.

2 Commenti su "“Questione superata”, la Lega contro la risoluzione per il punto nascita"

  1. Che dire sicuramente un plauso alla Scoccia x l’obbiettivo raggiunto il che dimostra l’attaccamento al territorio. Per La Porta parla la sua analisi e la sua uscita dall’aula anche questo è un buon attaccamento al territorio e non solo ma anche alle direttive del partito. Quando non abbiamo rappresentanti in regione è un male ma quando abbiamo rappresentanti che remano contro il male e doppio. Sig.ra La Porta i più sinceri complimenti. Chi sono, nessuno, uno che quando abbiamo occupato giorno e notte anni fa il comune x il punto nascita insieme a tanti altri nessuno abbiamo speso tempo + ecc… x questa nostra citta, e se forse il poco ma doveroso che abbiamo fatto forse non servirà a niente è stato fatto con il ❤️ in mano….ne sono fiero e orgoglioso.Tommy

  2. Io aspetterei a parlare. I complimenti nel caso vanno fatti a risultati ottenuti piuttosto che a colpi di propaganda politica celata. Fin’ora la consigliera ha fatto quanto di più utile per la sua posizione. Quando porterà l’ospedale di Sulmona ad essere di “nuovo” di primo livello allora si potrà parlare di obiettivo raggiunto.
    Qui ci stiamo abituando troppo ad accontentarci delle chiacchiere.

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