Ricreazione finita


Lei continua a muoversi come se nulla fosse, programmando l’agenda della giunta e fissando obiettivi. Sempre in perifrastica attiva, si intende. Ma per Annamaria Casini la campana sembra essere stavolta in procinto di suonare definitivamente. Fine della ricreazione, insomma, e dell’anno scolastico. La maggioranza, ormai ex, sembra si sia decisa: la sindacatura, in un modo o nell’altro, cadrà entro febbraio (si dice subito dopo il voto in Emilia Romagna) e Sulmona tornerà alle urne a maggio. Il primo segnale è che domenica prossima Bruno Di Masci riunirà i suoi per serrare le fila e per togliersi qualche sassolino dalle scarpe contro il “suo” Pd, ma soprattutto per preparare l’ennesima scesa in campo, molto probabilmente con una lista da aggiungere alle quattro già pronte di Andrea Gerosolimo. Artefice della coalizione al governo, della sua disfatta e del nuovo progetto (si fa per dire) futuro che arriva al seggio con una potenza di fuoco che in pochi sembrano in grado di fronteggiare. Il centrodestra, nonostante il traino della Lega, infatti, non ha ancora un nome davvero spendibile per guidare la coalizione e il centrosinistra è ancora nella fase embrionale nella costruzione della sua identità e, soprattutto, con un serbatoio di voti in pancia che, salvo sorprese, difficilmente riuscirà ad arrivare al ballottaggio. E’ anche per questo che, finora, l’opposizione ha evitato di far precipitare la crisi a palazzo San Francesco: un po’ nella celata speranza che possa essere evitato il voto a maggio (che sia con un commissario o con la Casini ancora), un po’ con l’intento di far assumere alla maggioranza e a Gerosolimo tutta la responsabilità del fallimento del progetto civico, un’arma insomma da poter utilizzare nell’eventualità di una nuova campagna elettorale. Di certo c’è che se la Casini dovesse riuscire a superare lo scoglio del 21 febbraio (data ultima per evitare un commissariamento lungo) la posizione più imbarazzante sarebbe quella di Bruno Di Masci che, lo scorso anno, diede il suo sostegno al governo di salute pubblica, così l’hanno chiamato, per evitare proprio quel commissariamento lungo che si riproporrebbe. Di qui la strategia: mozione di sfiducia, dimissioni spontanee del sindaco e, in ultima analisi, dimissione dei consiglieri di maggioranza. Sempre che all’appello di Gerosolimo rispondano tutti.

4 Commenti su "Ricreazione finita"

  1. Una città nel degrado più assoluto (in tutti i sensi) e loro cosa fanno ???
    Pensano solo a giochetti di palazzo, a figli e figliastri da risistemare in consiglio comunale
    La politica dei soliti personaggi
    Speriamo che la LEGA li spazzi via tutti

  2. La Lega mi fa cagare

  3. Al centro per l impiego ieri zero offerte di lavoro le strade piene di buche non si riesce nemmeno a prendere l autobus giustizia sociale inesistente a l ospedale ti fanno morire questo mese ho guadagnato 400 euro altri 900 di irpef mi chiedo dove sono andati a finire verde gialo sinistra destra fate tutti schifo

  4. io aspetto sempre il rimborso assicurativo del comune da UN ANNO……..e dopo UN ANNO non sò ancora con chi parlare…….e quando parlo nessuno mi risponde………certo direte voi, che vuoi che siano quasi 800,00 €, niente che vuoi che siano, ma erano miei e non li ho più, me li dovrebbero ridare a non si vede la via, tutti parlano di una efficienza che, per una cosa così insignificante, non esiste, figurati per i problemi seri……..

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