Scuola Serafini: dal Tar via libera ai lavori, ma mancano le aule per trasferire gli studenti

Il tribunale amministrativo regionale dà il via libera ai lavori di messa in sicurezza della scuola media Serafini, ma per vedere attivo il cantiere, dopo due anni dall’aggiudicazione, sarà necessario, ora, risolvere prima qualche problema logistico.
La buona notizia è che dopo due anni finalmente i giudici amministrativi hanno definito la vicenda giudiziaria che ha tenuto la gara d’appalto bloccata, dando ragione alla prima classificata, la Salvatore&Di Meo, e condannando la ricorrente, la Tollis&Saccoccia, al pagamento delle spese legali e di consulenza (10mila euro).
Per dirimere la controversia sull’aggiudicazione della gara, infatti, il Tar aveva nominato un perito dell’università di Roma Tre, al fine di valutare se gli interventi di sicurezza sismica fossero rispondenti a criteri corretti. Lavoro complicato a quanto pare che ha richiesto più di un rinvio.
Ora però che c’è la sentenza e di fatto il via libera burocratico, i lavori in una delle due scuole (insieme alla Masciangioli) ad avere già superato la fase della gara d’appalto (dal valore di 2,5 milioni di euro), rischiano di rimanere impantanati nelle complicazioni della logistica scolastica, scaturite a seguito di una serie di ritardi e trasferimenti forzati che non lasciano grandi possibilità di manovra.
In altre parole non si sa dove sistemare gli studenti della Serafini durante i lavori di messa in sicurezza. I ragazzi, infatti, nei piani originari, dovevano essere trasferiti nell’ex Croce Rossa nella zona Pip (ex Cescot e Cim), ma ora quei locali sono occupati dagli studenti della scuola Lombardo-Radice, inaspettatamente sfrattati l’estate scorsa dalla sede di via Togliatti con la promessa di rientrare al massimo a gennaio.
Così però non sarà, perché i lavori nella sede madre non sono ancora cominciati o meglio sono stati eseguiti solo quelli di demolizione e non di ricostruzione che necessitano di un’autorizzazione del Genio civile che non ancora c’è.
E’ il solito labirinto burocratico che tiene congelati i lavori sulle scuole e i 14 milioni di euro disponibili, ormai da anni.
“Cercheremo di incastrare le cose – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Angelucci – contando anche sulla possibile disponibilità dei Musp, nella prospettiva e speranza che la Masciangioli torni attiva a settembre”.

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