Sicurezza nelle scuole, fumata nera dal Provveditorato

La fumata è nera e anche il futuro delle scuole non sembra essere così luminoso. Oggi dall’incontro avuto al Provveditorato delle opere pubbliche per trovare una soluzione alle nuove rivelazioni emerse dall’indagine geologica per la Lombardo-Radice, l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Angelucci è uscito senza una risposta.
Il Provveditorato ha chiesto una settimana almeno di tempo per leggere bene le carte e ipotizzare soluzioni, ma lo scenario è quello o di non raggiungere i livelli di miglioramento sismico prefissati o quello di dover rifare quasi tutto da capo, ma soprattutto di trovare i soldi necessari per farlo. E sono tanti, a quanto pare, quasi il doppio.
Il problema, come rivelato dal Germe, è quello della diversa accelerazione che il terreno della zona avrebbe rispetto ad una scossa sismica: una velocità quasi tripla, si è scoperto grazie a questo studio, che fa crollare gli indici di vulnerabilità sismica degli edifici.
C’è poi la questione dei tempi: l’intoppo tecnico-burocratico, ma che questa volta è di sostanza, rischia infatti di dilatare oltre ogni aspettativa i tempi e di bloccare un altro ingranaggio del complesso meccanismo della logistica scolastica e non solo.
Gli studenti della Lombardo-Radice sono infatti ospitati, con notevoli disagi nella didattica, nell’ex Croce Rossa dove dovrebbe essere trasferito il Comune nel periodo dei lavori di palazzo San Francesco. O in alternativa dove dovrebbero andare gli altri studenti delle altre scuole che aspettano che partano i cantieri.
Il nuovo studio geologico però potrebbe rimettere in discussione tutto il lavoro fatto di progettazione e non solo sulla Lombardo-Radice. Una sorta di ritorno all’anno zero, insomma, con però il limite di non poter riscrivere da capo la strategia di intervento senza il rischio di perdere i finanziamenti già stanziati.
Abbattere e ricostruire, insomma, in una scuola come la Lombardo-Radice, che non è certo un monumento storico, sarebbe una soluzione più conveniente e più sicura, ma che difficilmente potrà essere percorsa.
Fermo restando che la politica può tutto, se sapesse cosa fare.

1 Commento su "Sicurezza nelle scuole, fumata nera dal Provveditorato"

  1. Sarebbe da chiarire se il nuovo studio geologico è stato necessario per nuove normative successive all’appalto oppure se è una loro indagine prevista nel capitolato o facoltativa.
    Se la normativa di riferimento e tipologia di analisi non è variata allora qualche domandina e chiarimento dai tecnici (entrambi) sarebbe più che dovuta.
    🤔

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