“Sognando di uccidere la morte”. La personale di Lea Contestabile al Laboratorio d’Arte MAW

Un discorso sul tempo e sulla vita, sulla perdita e sull’assenza quello di Lea Contestabile, artista che sabato 9 dicembre alle ore 17 inaugurerà una mostra personale nello spazio espositivo del Laboratorio d’arte MAW a Sulmona. Da Ortucchio dove nasce nel 1949 a L’Aquila dove dal 1976 al 2014 ha insegnato all’Accademia delle Belle Arti, Lea Contestabile sarà la protagonista dell’esposizione artistica accompagnata da un quaderno – catalogo con testi critici di Silvia Bordini e Marianna D’Ovidio.

Impegnata in un’arte rivolta a tutti, l’artista marsicana nel 1995 fonda e dirige il MuBAq- Museo dei Bambini L’Aquila con il quale progetta manifestazioni di carattere nazionale e internazionale e dopo il terremoto del 2009 raccoglie fondi per la costruzione del Villaggio d’Arte dei Bambini a Fossa.

Questi sono alcuni degli aspetti della biografia di Lea Contestabile che a Sulmona presenterà la personale dal titolo Sognando di uccidere la morte. A dare il nome alla mostra una delle sue installazioni, un’opera – arazzo di grande formato composta di materiale tessile, elemento privilegiato dall’artista. Outsider nell’approccio alla creazione artistica, la Contestabile è sempre alla ricerca del valore della memoria, di quel passato fatto di cose e oggetti che raccontano vite passate entrando in tessiture di fili e pensieri.

“Familiari figure, cari oggetti votivi e inediti amuleti capaci di conferire all’opera un nuovo straordinario potere”, questo attende il pubblico della personale di Lea Contestabile che con “nuovo senso e la profonda poesia dell’antica sapienza delle mani” vuole sperimentare il ricordo come forma d’arte fatta di materiali che diventano veicolo del significato dell’opera stessa. Un appuntamento con l’arte per vivere un’esperienza fuori dai soliti schemi.

La mostra sarà allestita fino al 20 dicembre e visitabile dalle 17 alle 20.

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