Sulmona al Centro, Pingue avvisato “faccia chiarezza sulla sua posizione ambigua”

Sulmona al Centro fiume in piena, chiede, apertis verbis, al collega di banco Fabio Pingue cosa intenda fare “Pingue deve fare chiarezza”, questo l’avviso.

Un compagno di maggioranza, insomma, fuori controllo,“Da mesi – sottolineano – registriamo un comportamento avulso da ogni logica da parte del consigliere del gruppo avanti Sulmona che, sempre più spesso, si rende protagonista di scivoloni e posizioni ambigue”. A mandare su tutte le furie i colleghi di banco, sarebbe stata la posizione e la dichiarazione di Pingue sulla questione Agir.

Dunque Pingue avvisato, cartellino giallo, perché il gruppo Sulmona al Centro non è più disposto a tollerare “atteggiamenti incerti di un collega di maggioranza”, a partire, specificano proprio da quelle “uscite fuori luogo in consiglio comunale come il riportare notizie sull’AGIR prendendo posizione durante le dichiarazioni di voto (notizie rivelatesi in seguito prive di qualsiasi fondamento di verità), passando per i discutibili rimproveri mossi nei confronti del sindaco, degli assessori e dei colleghi consiglieri, fino ad arrivare ad un inaccettabile balletto fra i banchi di maggioranza e opposizione condito da futili sponde alla minoranza e da documenti e ordini del giorno congiunti con SBiC”.

Il Comunicato a doppia firma Pingue-Balassone deve aver turbato parecchio la maggioranza consiliare, un gesto quasi in odor di “squalifica”, che apre le crepe o le divergenze tra compagni di un banco divent, forse, troppo stretto su alcuni temi.

Non possiamo rimanere in silenzio infatti dopo il comunicato firmato da Pingue e Balassone, nel quale il consigliere di Avanti Sulmona fa sostanzialmente una reprimenda all’assessore di proprio riferimento (titolare della delega Casa Italia) e a se stesso che aveva lavorato per gestire il tavolo di tecnici.

Sulmona al centro in difesa dell’operato dell’amministrazione, il gruppo  specifica “siamo qui a testimoniare l’eccellente lavoro svolto dall’assessore Angelone e dai suoi predecessori Angelucci e Sinibaldi, per aver lavorato in sinergia con la regione per un progetto, quello di Casa Italia, partito ufficialmente il 3 luglio 2017 con la costituzione del dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Una questione, di principio per Sulmona al Centro che puntualizza e bacchetta il compagno di assise.

Balassone e Pingue nel comunicato su Casa Italia, avevano però tirato in causa il governo giallo verde, invitando la senatrice Di Girolamo a spiegare alla città cosa stesse succedendo, e quali prospettive per non vanificare il lavoro.

Per Pingue insomma si aprirebbe il famoso bivio, “faccia chiarezza sulla sua posizione ambigua e comunichi una volta per tutte se fa parte di questa maggioranza, altrimenti prenderemo atto della mancanza dei numeri per mandare avanti questo progetto amministrativo”. 

A.S.

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