Tari in Consiglio: la gestione rifiuti che non convince l’opposizione

Un consiglio in allungo quello a Palazzo San Francesco, terminato in serata. La chiamata è stata per la Tari, l’approvazione arriva a maggioranza sul Piano Economico Finanziario del Servizio di gestione Rifiuti Urbani anno 2019 e sulle tariffe, dopo quasi un’ora e mezza di botta e risposta tra Mariani e i consiglieri di minoranza Pingue, Tirabassi e Bianchi.
Le domande di attualità invece sono state rimandate alla prossima assise, interrogazione relativa al Corpo di Polizia Locale a firma dei consiglieri Bianchi e Ranalli, e sulle funzioni di comandante della Polizia Locale attribuite a Leonardo Mercurio, per avere il tempo utile di una risposta più esaustiva.

Ad introdurre il bilancio sul servizio rifiuti è proprio l’assessore Stefano Mariani che presenta i numeri e l’andamento, con dati a corredo del lavoro del Cogesa, società che questo pomeriggio, come riferisce l’assessore, ha approvato il bilancio di 900 mila euro di utile. Insomma la differenziata partita da un anno, i risultati snocciolati in consiglio, si è passati da 12 mila tonnellate di rifiuti a 9800, migliorati però anche per la riduzione della popolazione sulmonese che si assottiglia negli anni visibilmente. In evidenza anche il risparmio dell’utenza, il passaggio quello alla riduzione del 3% per chi sopporta il costo del servizio risolvendo, beninteso, tutte le criticità, specifica l’assessore.

Una “bontà del servizio” evidenziata da Mariani quasi una sorta di “miracolo del Cogesa” che fa presto storcere il naso ai banchi dell’opposizione, ala a sinistra del pubblico, decisamente congestionata vista la presenza di ex minoranze ed ex maggioranze riunite.

A sottolineare le discrepanze della relazione è invece Fabio Pingue che mette a confronto il dato dell’alleggerimento delle raccolte di vetro, carte e ingombranti con autonomo conferimento dei cittadini al centro raccolta, e dunque la relativa diminuzione delle chiamate alle squadre degli operatori, e dall’altra parte invece gli aumenti registrati in alcuni punti e la richiesta della società di implementare l’organico. L’invito di Pingue a non fare economia sui servizi, a pensare alla città che pulita proprio non è, il consigliere parla di incoerenze e di gestione non chiara, e di una variabilità dei tagli davanti ad un’esigenza cittadina, invece, di dare stabilità all’utenza. Altro punto su cui Pingue batte è l’utile di 900 mila euro del Cogesa, al netto 400 mila, per una società in fondo pubblica, si domanda come e perché, la risposta di Mariani non si lascia attendere, l’assessore ribatte al consigliere di aver frainteso i dati, ribadendo che non c’è stata alcuna riduzione del servizio. Sulla “lievitazione dell’utile”, l’assessore parla di incremento dei ricavi e un a razionalizzazione della spesa dei costi contro lo sperpero delle gestioni precedenti.

Il consigliere Tirabassi chiede con forza chiarezza sull’affidamento in house ricordando le due sentenze, quella del Consiglio di Stato, e come nessuno ne abbia dato conto, insomma nemmeno una riunione di commissione sulla questione, “affidamento fatto a costi superiori a quelli effettivamente necessari” ha rimarcato il consigliere di minoranza. Lo standard qualitativo che lascia a desiderare, prosegue Tirabassi, i costi sono rimasti quelli nonostante ci siano risparmi negli interventi, il consigliere tira in ballo anche le 400 famiglie impegnate nell’autocompostaggio, che dei rifiuti se ne occuppano in maniera autonoma, dunque “dovrebbe esserci un risparmio anche per questo”.  Sul bilancio del servizio incalza “Poca analiticità, non consente valutazioni effettive”.

La consigliera Elisabetta Bianchi invita Mariani a non fare “l’amministratore delegato di Cogesa ma l’assessore del Comune di Sulmona”, si dice non soddisfatta dal piano finanziario, “a due anni dal vostro insediamento, ci si aspettava che gli utenti potessero pagare per ciò che conferivano nella realtà. Ricorda poi le raccolte saltate e quelle che volevano essere ridotte, “La città è sporca” prosegue la Bianchi che evidenzia perplessità sulle modalità e sui luoghi non spazzati e lavati,  “una pulizia in modo grossolano” La consigliera chiede il rispetto della Carta dei servizi, “monitoreremo l’esecuzione veritiera dei lavori”.

In chiusura dell’assise si passa al tasto dolente della centrale Snam, nella domanda di attualità, il disappunto della minoranza per la mancata partecipazione del sindaco Casini alla conferenza dei servizi per la collocazione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria. Il primo cittadino ha voluto specificare il suo impegno in questi anni per la causa e la strada da percorrere congiuntamente con ministro, Regione e consiglio stesso.  In chiusura l’ultimo caso, quello fresco fresco del travertino di piazza XX Settembre. L’assessore Biagi ha fatto sapere che, insomma, per non trovarsi nuovamente in situazioni del genere, sarà istituita una commissione apposita, speciale per monitorare e vigilare sulle opere in centro storico. I lavori sotto gli occhi di Ovidio intanto sono tornati in azione dopo lo sventramento della soglia in pietra, perchè in questo caso, le pietre in questione sollevate non hanno valore storico, non sono antiche.

 

 

Commenta per primo! "Tari in Consiglio: la gestione rifiuti che non convince l’opposizione"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*