Assunzioni al Cogesa: verbale “falso”, esposto-diffida dei sindaci

La storia del verbale cosiddetto “falso”, o meglio “non corrispondente assolutamente a quanto realmente accaduto” per i puristi della lingua e dell’ermeneutica, finisce di nuovo sui banchi della procura della Repubblica. Stavolta, però, a portarcela non è l’amministratore del Cogesa a tutela dell’immagine della società, ma i delegati che parteciparono a quella riunione del 18 settembre del controllo analogo, quando cioè venne messo nero su bianco, a sentire i sindaci illegittimamente, che i soci davano il via libera all’indizione dei famosi bandi di concorso finalizzati alle graduatorie di assunzione nella partecipata.
Ieri, così, i sei rappresentanti dei Comuni che parteciparono a quella riunione, hanno inviato una diffida-esposto al presidente del controllo analogo, ai vertici della società, ma anche e soprattutto al prefetto e alla procura della Repubblica di Sulmona, alla quale si chiede di fare “le valutazioni di competenza per verificare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato”.
I rappresentanti dei Comuni di Pratola, Raiano, Anversa, Cansano, Pacentro e Campo di Giove, in particolare, fanno notare come quel verbale, nonostante le richieste reiterate e formali, non sia stato mai né annullato, né rettificato come richiesto. Tant’è che poi i bandi di concorso sono andati avanti, almeno fino alle elezioni del 10 febbraio scorso.
Di più: la scorsa settimana per l’ennesima volta è stato chiesto di poter ascoltare le registrazioni di quella riunione, file audio che sarebbero la prova dell’autenticità del verbale. Registrazioni che non sono state fornite dal Comune di Sulmona (che presiede il controllo analogo), però, sempre che esistano.
I sei firmatari della diffida-esposto diffidano, appunto, “il presidente del comitato del controllo analogo ad adempiere ai propri obblighi – si legge – fornendo riscontro alle legittime richieste degli amministratori, essendo certificato il suo comportamento illegittimo. Tanto in quanto non ha proceduto a rettificare il verbale come richiesto dagli amministratori presenti (che lamentano di non aver deliberato quanto riportato nell’atto) e non ha, altresì, riscontrato in alcun modo i numerosi solleciti”, neanche per cortesia istituzionale.

Commenta per primo! "Assunzioni al Cogesa: verbale “falso”, esposto-diffida dei sindaci"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*