Tavoli all’aperto: un pioggia di dinieghi. Pedonalizzazione parziale in Vico del Vecchio

Per il momento saranno solo in 6 a poter aprire la stagione all’aria aperta: delle 35 domande pervenute quest’anno al Comune per l’occupazione di suolo pubblico, infatti, la gran parte hanno ricevuto il diniego. In particolare 1 è stata bocciata perché in violazione delle norme del codice della strada (un bar in via Papa Giovanni XXIII i cui tavolini all’esterno non avrebbero garantito il passaggio pedonale sul marciapiede) e 28 perché morosi nei confronti del Comune. L’amministrazione comunale, però, vuole cercare di mediare le posizioni e domani è stato convocato un summit a palazzo San Francesco con la Soget, che si occupa della riscossione del Cup (canone occupazione), i dirigenti del Comune, i rappresentanti della giunta e gli stessi operatori. Il diniego per i 28 morosi, infatti, è con prescrizioni, ovvero legato alla regolarizzazione della posizione debitoria. In altre parole chi paga potrà mettere i tavoli all’aperto. Il problema è che in alcuni casi le cartelle valgono diverse migliaia di euro e si sono in gran parte accumulate per un fraintendimento di fondo: in particolare la deroga per il Covid che aveva liberalizzato dal 2020 fino al 2023 l’uso del suolo pubblico, ma solo parzialmente (per i primi mesi) il pagamento della tassa relativa. Insomma molti esercenti, chi in buona fede, chi forse maliziosamente, hanno ritenuto che l’esenzione dall’autorizzazione, fosse anche un’esenzione dal canone (ex Tosap). Domani, quindi, in questo incontro – una specie di conferenza di servizi – si dovrà decidere come procedere, anche prevedendo forme di dilazione e rateizzazione dei pagamenti, per consentire il rilascio dell’autorizzazione.

Discorso a parte, invece, è quello che riguarda l’Osteria del Tempo Perso in Vico del Vecchio, vicenda balzata alle cronache lo scorso autunno, quando la proprietaria del locale, che aveva ricevuto il via libera dal Suap per una concessione quinquennale, si era vista poi annunciare il diniego perché non c’era la distanza di due metri tra i tavolini e il passaggio delle auto. Vicenda incancrenita anche da una diatriba di vicinato, culminata con due esposti. Per Vico del Vecchio, però, il Comune ha ritenuto prioritario l’interesse comune, che è quello di offrire un centro storico a misura di turismo e di movida: “Il centro storico è il luogo delle eccezioni – ha spiegato l’assessore Sergio Berardi – anche perché se si dovessero rispettare le distanze di legge, non potrebbero esserci neanche palazzi così ravvicinati”.

Per superare l’ostacolo del codice della strada, così, l’amministrazione comunale ha deciso di pedonalizzare parzialmente la strada stessa: per una fascia oraria (presumibilmente dalle 19 alle 24), cioè, Vico del Vecchio sarà area pedonale e quindi verrà meno l’esigenza di rispetto della viabilità in quegli orari. Che poi, a dirla tutta, la strada – cieca – serve un piccolo parcheggio condominiale, i cui proprietari dovranno avere l’accortezza di usare fuori dagli orari di chiusura.

“Faremo una delibera in tal senso – spiega l’assessore al Commercio, Andrea Ramunno – perché è giusto mediare e contemplare le esigenze di tutti, anche e soprattutto di chi ha attività economiche in centro storico. Sono un valore aggiunto per la città. Ovviamente in questo caso la pedonalizzazione è plausibile, essendo Vico del Vecchio un’arteria senza sostanziale passaggio di auto. Anche con i morosi, cercheremo di andare incontro alle loro esigenze, fermo restando il rispetto della legge e il pagamento di quanto dovuto”.

32 Commenti su "Tavoli all’aperto: un pioggia di dinieghi. Pedonalizzazione parziale in Vico del Vecchio"

  1. Andate a controllare anche gli altri marciapiedi dei bar nei pressi di scuole ed ex scuole. Completamente occupati da vasi, tavolone sedie i quali rendono difficoltoso già il passaggio ai normodotati, figuriamoci a chi ha problemi di deambulazione ed ha bisogno della carrozzina. Si è obbligati a passare sulla sede stradale con il rischio di farsi investire.

  2. “Il centro storico è il luogo delle eccezioni – ha spiegato l’assessore Sergio Berardi – anche perché se si dovessero rispettare le distanze di legge, non potrebbero esserci neanche palazzi così ravvicinati”.
    Ma veramente?
    Conviene tornare subito alle elezioni…

    • Palazzi costruiti ben prima delle leggi, pensiamo ad esempio al bellissimo, storico e artistico palazzo che oggi è di proprietà della cgil

  3. Ma gli ombrelloni e le sedie nei pressi del “Circoletto” Villa Comunale fissi anche il periodo invernale fanno parte dell’arredo Urbano”?

  4. assessore assennato e con la mente aperta. Il turismo si fa aprendo non chiudendo e limitando, certamente non dimenticando i diritti di tutti ovviamente.

    • Concordo se si vuole puntare sul turismo sarebbe utile concedere piuttosto che limitando e sarebbe anche un modo intelligente di incassare, fissando regole sensate, invece di ricorrere alle multe.
      Disocorso a parte meritano le attività morose, se colpevoli, e quelle dall’esposto facile. Perché sapere che alcuni esercenti hanno presentato esposti per Fargetta fa calare le braccia e rivela anche la poca propensione al bene della città rispetto ai propri interessi. Si lamentano che non si organizza nulla poi quando si fa qualcosa protestano per il loro interesse. E sorvolo sul consigliere comunale che si riempie la bocca di turismo e poi nelle chat degli abitanti del centro si fa avanti per denunciare il comune per lo stesso,evento,

      • Fargetta è poca roba se pensiamo che qualche esercente si oppone persino alla giostra cavalleresca. Pensate un po’ come siamo messi..

  5. Non oso immaginare in caso di incendio in vico del vecchio come farà a passare l’autobotte dei vigili del fuoco o anche semplicemente l’ambulanza

    • Non passerebbe comunque, vista l’ampiezza dei vari accessi.

      • Ma con un pickup antincendio sì! Ovvio che se ci sono tavoli non si passa. Ma vabbè, la sicurezza in itaglia è un concetto astratto

        • Egregia Micetta, Nel caso l’autobotte si lascerebbe vicino alla fontana del vecchio ed il personale preposto procederebbe a piedi.
          Stiamo parlando di un vicolo di neanche 50 metri.

  6. Elezioni subito | 17 Aprile 2024 at 13:29 | Rispondi

    Il centro storico è il luogo delle eccezioni – ha spiegato l’assessore Sergio Berardi – anche perché se si dovessero rispettare le distanze di legge, non potrebbero esserci neanche palazzi così ravvicinati”. Ma veramente è stata detta una cosa del genere??? Vorrei proprio vedere le NTC ed i PRG/PRE nel 1900.

  7. In vico del vecchio il ristoro selvaggio regna sovrano, per non parlare dei tavoli apparecchiati ‘raso muro’ oppure davanti alle finestre dei servizi sanitari delle case dei cittadini…
    Imbarazzante!

    • di imbarazzante onestamente ci sta altro, anche la mentalità di alcuni cittadini che amano il turismo o la movida o il mangiare fuori non sotto casa propria. Questa la triste realtà. No alle attività economiche no alle industriea no al centro chiuso, insomma ognuno coltiva il suo orticello e intanto la città si impoverisce e si spopola. Questo capolavoro è imbarazzante

      • Imbarazzata per il suo italiano stentato oltre che per il suo nickname – nemmeno il nome ci mette di vero nel suo commento. Ammassare dei tavoli in un vicolo dove stipare gli avventori della serata resta imbarazzante.

        • Meglio avere un italiano stentato che un pensiero stentato.. l’Italiano posso impararlo e raggiungere i suoi danteschi lei invece difficilmente potrà migliorare il suo modo
          Ottuso di pensare. Aprire la mente è più complicato che aprire una grammatica.

        • Perché lei che nome ci ha messo? E soprattutto se lo dice da sola che è vero ma nessuno può confermarlo. Lei contesta ad altri quelli che lei stessa potrebbe aver fatto. Si attacca alla grannnatica perché non ha evidentemente argomenti per rispondere nel merito. Questo il livello, appunto da bagno strada

          • LA POCHEZZA | 18 Aprile 2024 at 17:04 |

            Lasciamo che la LEGGE dica cosa si può fare e cosa no!
            A voi le chiacchiere da BAR fronte bagno

    • ..Invece è piacevole. Rende Sulmona più bella più viva e più caratteristica.

      • Cenare davanti alla finestra di un servizio sanitario privato è senza dubbio caratteristico…

        • Schizzinosa.

        • Bagni Sulmona | 18 Aprile 2024 at 12:34 | Rispondi

          Un sevizio sanitario privato ad altezza strada con affaccio sulla strada è più caratteristico. È il problema sarebbero i tavoli?

          • Al peggio non c'è mai fine | 18 Aprile 2024 at 16:58 |

            Cosa facciamo secondo lei? Suppongo che dall’alto della sua specializzazione in urbanistica potrà illuminarci!
            Le auguro una buona cena fronte bagno comunque

          • Bagni sulmona | 18 Aprile 2024 at 17:45 |

            Ci illumini lei magari con la luce del bagno altezza strada e dall’alto della sua specializzazione in urbanistica dei bagni e logistica dei tavoli. Fino a prova contraria esprimere una opinione è ancora con-cesso anche se non è conforme alla vostra che considerate anormale un tavolo e non un bagno vista strada altezza uomo. Le auguro un buon bisogno fronte tavolo

  8. Ahi Sulmona, Sulmona, ché non stanzi
    d’incenerarti sì che più non duri,
    poi che ‘n mal fare il seme tuo avanzi?

  9. SalviamoSulmona | 17 Aprile 2024 at 16:26 | Rispondi

    Ahi L’Aquila, L’Aquila, perché non decidi di ridurti in cenere in modo da non esistere più, dal momento che superi nel fare il male (e i caxxi tuoi, aggiungo io) i tuoi fondatori?
    Augurio riveduto, corretto e rimandato al mittente.

  10. Mingaver ricordati nati dopo Nati male con la lingua lunga e biforcuta e con la corta mano, aquilano dei miei stivali

  11. Quindi domani incontro Soget – comune…e la dirigente preposta sarà assente per malattia come lo scorso incontro con la Confcommercio!?
    La stessa signora che non ha evaso le pratiche l anno scorso e che il Comune ha intascato 100euro per la lavorazione delle pratiche?la Soget chiede i pagamenti del 2023 che il Comune non ha trasmesso per inadempienza? Scusate chiedo per un amico!!!

  12. Silvia, allora cambia aria🤣🤣

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