Va in tilt il treno, traffico bloccato sulla Roma-Pescara

Attendono da oltre un’ora dentro le carrozze del treno Jazz 3216 partito questa mattina da Sulmona alle 7:15 e fermatosi improvvisamente, dopo la ripartenza da Scafa, verso le 8:00. Centinaia di viaggiatori, perlopiù pendolari, sono rimasti bloccati lungo la ferrovia Roma-Pescara dove, nei fatti, il traffico su ferro è fermo in entrambe le direzioni.
Il binario unico, quello che da anni si blatera di voler raddoppiare, non consente infatti di superare l’intoppo, per cui i treni in partenza da Pescara in direzione Roma sono attualmente fermi alla stazione di Chieti, mentre quelli nell’altro senso di marcia sono tutti stati bloccati a Scafa, in attesa che una locomotiva muletto vada a recuperare il “Jazz stonato”.
Da quanto raccontano i viaggiatori, questa mattina il treno 3216 subito dopo la ripartenza da Scafa, quando quindi ormai aveva fatto il carico di tutti i pendolari, ha avuto improvvisamente un guasto elettrico. Le luci si sono spente e il treno si è fermato.
Il personale di Trenitalia ha assicurato che il problema sarebbe stato risolto nel giro di qualche minuto, ma il Jazz è fermo sui binari, bloccando il traffico su ferro ormai da oltre un’ora e non si sa né quando sarà spostato, né quando e come i pendolari su di esso potranno raggiungere il loro posto di lavoro.
Un esempio di come il corridoio adriatico abbia bisogno di una bella aggiustata prima di immaginare grandi scenari e mercati europei.
Anche perché non è solo il ferro nei collegamenti con Roma a mostrare i suoi limiti: ieri mattina, ad esempio, per oltre due ore una parte delle autostrade A24 e A25, in particolare i caselli di Pratola-Sulmona e di Assergi, sono rimasti chiusi per il fenomeno della cosiddetta pioggia gelata.
Nel caso di Jazz, treni acquistati qualche anno fa, però, Burian c’entra poco.

aggiornamento ore 10:05

Il treno Jazz diretto a Pescara è stato rimorchiato poco fa fino alla stazione di Scafa. Qui i passeggeri sono in parte saliti sull’altro treno che proveniva da Sulmona (e da qui partito alle 7:40) e in parte sono stati caricati su un autobus messo a disposizione da Trenitalia. Il traffico ferroviario, però, è ancora molto problematico, con un intasamento a Chieti dei treni in direzione Roma. I ritardi si attestano per tutti a circa un’ora.

1 Commento su "Va in tilt il treno, traffico bloccato sulla Roma-Pescara"

  1. Una volta, da che io ricordo, i treni erano soliti fermarsi alla stazione. C’erano al riguardo anche delle simpatiche conzonette,che sentivo cantare dalla affiatata comitiva ,nelle sere d’estate,quando usciva dalle cantine in tutta allegria e sostava fuori ,in plein air: “un treno si è fermato alla stazione, chi viene e chi va etc.” Ora i tempi sono cambiati ed i treni si fermano ovunque. Questo in oggetto,per esempio si è fermato, dopo essere ripartito da Scafa, in aperta campagna. Con più fantasia ci si ferma all’interno della galleria, sopra una collina…insomma a piacere e nemmeno a richiesta.
    Il ministro delle ferrovie, più attento allo ius soli che ai poveri lavoratori pendolari, dice che è tutto sotto controllo. Non credo che sotto controllo, come dice il ministro, voglia significare, “tutto sotto controllo del controllore”. Già, ma chi controlla? Non ditemmi che c’è un controllore, altrimenti , visto quello che è successo ai treni,ai passeggeri ed alle ferrovie, in questi giorni, c’è da pensare che il controllore sia ciucco.

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