Roma-Pescara in 90 minuti. Il cappello sul treno veloce

Tutti hanno fatto a gara a mettere il cappello sul sedile, quello del treno veloce che dovrà correre lungo la ferrovia Roma-Pescara. Dalla sindaca di Sulmona che collega l’operazione con il rifacimento del piazzale della stazione (sic), al Pd che sottolinea l’appartenenza della ministra titolare (la De Micheli) alla propria parrocchia, fino ai 5 Stelle con la senatrice Di Girolamo che fa parte della commissione Trasporti e Infrastrutture.
D’altro canto, puntuale come un treno svizzero, per rimanere in tema, è arrivata l’alzata degli steccati degli aquilani: di destra e di sinistra, dalla Lega di D’Eramo al Pd della Pezzopane, fino al consigliere Lelio De Santis che invoca un urgente consiglio comunale per evitare “l’isolamento della città dell’Aquila”.


D’Eramo, che era stato il primo a gridare al danno per la aree interne, come se le aree interne fossero solo quelle che ruotano intorno al capoluogo, ha cercato oggi di correggere il tiro: “Significa, per i malpensanti e gli strumentalizzatori, che L’Aquila, Avezzano, Sulmona e i loro territori devono essere inclusi in un progetto complessivo che tenga conto della necessità di ammodernare e velocizzare i collegamenti – scrive -. Come? Intanto velocizzando il collegamento L’Aquila-Sulmona e realizzando la bretella di Pratola Peligna in tempi celeri. Ma noi ci batteremo anche per realizzare una tratta L’Aquila-Roma veloce, che non implica alcuna esclusione”.


Al di là dei rintocchi stonati dei campanili, però, il tema è molto serio, quanto pragmatico e in attesa della conclusione dei lavori (a giorni a quanto pare) della commissione costituita a marzo scorso da Rfi e Regioni Abruzzo e Lazio, l’unica proposta concreta oggi sul tavolo, con tanto di studio di prefattibilità consegnato alla ministra De Micheli, è quello del comitato Mo.Ve.Te (mobilità veloce territoriale) che a Sulmona ha il suo cuore.
Il progetto sarà sottoposto nei prossimi giorni anche al presidente Marco Marsilio e all’Ad di Rfi, Maurizio Gentile e, senza scomodare l’alta velocità (che forse impropriamente Conte ha citato), prevede, con la realizzazione in alcuni punti del doppio binario, un abbattimento dei tempi di percorrenza importante e che, tra l’altro, riuscirebbe, forse, ad accontentare persino gli aquilani.


Secondo lo studio fatto il treno veloce correrebbe sul suo binario (lasciando l’altro in gran parte per gli spostamenti interni e i treni turistici) da Roma a Pescara in 90/100 minuti. Sette le fermate previste: a Tivoli, Carsoli, Avezzano, Sulmona, Chieti, aeroporto d’Abruzzo e Pescara centrale. Il progetto coinvolge anche l’elettrificazione della linea Sulmona-L’Aquila che consentirebbe così al capoluogo, con un cambio a Sulmona, di essere collegato alla capitale anch’esso in un’ora e mezza. Da Roma ad Avezzano ci sarebbero 46 minuti di percorrenza e tra Roma e Sulmona 66. La Marsica diventerebbe davvero una periferia di Roma (e sono tanti gli abruzzesi che nelle periferie romane ci vivono e che per arrivare a lavoro impiegano oltre i tre quarti d’ora) e Sulmona sarebbe comunque ben collegata alla capitale, di gran lunga in meglio rispetto al trasporto su gomma. Per Sulmona, poi, si aprirebbe anche l’altra partita geografica nei rapporti con L’Aquila e Pescara, entrambe raggiungibili in 20/30 minuti. Con tutto ciò che questo significa per il ripopolamento delle aree interne e per il turismo.

8 Commenti su "Roma-Pescara in 90 minuti. Il cappello sul treno veloce"

  1. Cosicché per il comitato mo.ve.te. è e deve essere questa è solo questa l’unica progettualità perseguibile?
    Mi sembra che, tanto la bretella di S. Rufina che l’elettrificazione della tratta Rieti-Sulmona non siano opere ed iniziative del loro sacco, e pertanto non ne capisco il loro dovercene mettere il cappello sopra, poi e ripeto poi, gradirei anche per capacità progettistica e ingegneristica, che anche la società ITALFERR del gruppo FS, dica la sua sul come e dove, tempi di realizzazione e di un possibile nuovo tracciato e stavolta con disegni esecutivi di tracciato, ponti, gallerie, massicciate e quant’altro alla mano, che non siano solo foto satellitari e raggi di curvatura “spaziali”.
    Il voler porre in secondo ordine di importanza o meglio totalmente azzerare competenze e capacità di chi fa ciò di mestiere, lascia più che perplessi.

    • Temp, non conosco i carteggi, ma i riferimenti alla bretella e alla elettrificazione della Rieti-Sulmona mi sembrano fisiologici, e non un tentativo di mettere il cappello su quelle iniziative. Proprio perché quelle iniziative esistono, uno studio preliminare di fattibilità che incorpori anche un rudimento di analisi costi-benefici deve necessariamente tenere in considerazione elementi infrastrutturali complementari (o comunque correlati) a quello progettato, soprattutto se, come in questo caso, possono essere rilevanti in termini di capacità di sfruttamento di economie di densità ed esternalità di rete indirette.
      Dopodiché, MoVeTe ha presentato uno studio di prefattibilità. E’ ovvio che il livello di dettaglio delle analisi sia estremamente contenuto. Immagino che per la progettazione esecutiva (se mai ci si arriverà) ci sarà un bando, e quindi chiunque intenda partecipare lo potrà fare (compresa ITALFERR).

  2. Ferroviere in 1 87 | 6 Giugno 2020 at 8:13 am | Rispondi

    Raddoppi tratte: Lunghezza – Guidonia ( previsto ); Tivoli – Valle dell’Aniene ( auspicabile); Riofreddo – Carsoli ( auspicabile ); Sante Marie – Celano ( auspicabile ); Bugnara – Pescara ( previsto Chieti – Pescara ).

  3. Gentile Sig. Tempiez, lei mescola le carte. Come perfettamente le ha risposto il Sig. MarioS, che ringrazio, il MoVeTe: 1. Non intende mettere il cappello su altre progettazioni o lavori già finanziati e/o già in corso di realizzazione (mi dica di e mail ha letto una simile amenità). 2. Ha uno studio di prefattibilità con dettagliatissimi progetti di quanto abbisogna perché uno studio sia tecnicamente tale, compresi tutti i dettagli che lei elenca ed altri di cui forse nemmeno immagina. 3. Lo studio di prefattibilità del Movete è al momento l’unico esistente e sarei ben lieta Ve ne fossero altri ma al momento neanche l’ombra (se non monconi di cui si parla, più che altro lotti, senza un progetto unitario). 4. Certamente chi dovrà farsi carico della progettazione vera e propria sarà chi opportunamente e formalmente designato ed incaricato. 5. Gentile Signor Temp, prima di sparare a zero con le solite parole vuote di contenuto ma mescolate a formare una pallottola spuntata, voglia gentilmente premurarsi, magari partecipando ai convegni informativi sul progetto di cui trattasi, di informarsi correttamente delle cose di cui s-parla. Se infine lei fosse un abruzzese cui stanno a cuore le sorti di tutti gli abruzzesi, saremmo lietissimi di accoglierla nel Comitato.
    La saluto con viva cordialità.

    Maria De Deo
    Portavoce del Comitato MoVeTe per il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara-L’Aquila.

  4. *errata corrige al punto 1: (mi dica dove mai lo ha letto)

  5. bene,fiumi di parole,chiacchiere,annunci,dichiarazioni,proclami,tavoli di concertazioni,
    conferenze stampa,titoloni,medaglie,meriti per eccezionali risultati,ecc,ecc,tutte illusioni,meglio effetti speciali per sudditi creduloni..domanda ma i finanziamenti,meglio i necessari denari,circa 2 miliardi di euri, da dove arrivano,chi,come,dove,quando e perche’?
    I TEN-T projects europei, sono 9 ,tutti esecutivi,finanziati,alcuni gia’ realizzati,nessuno prevede “vie” abruzzesi,i vari fondi europei,mes/bei/sure/invest eu/solvency sup.instr./react
    eu/next generation eu(recoveryfound) sono erogati al sostegno finanziario/economico realizzazione riforme per accelerare ripresa economica settori colpiti dall’impatto coronavirus ed anche al rafforzamento dei programmi gia’ esistenti…quindi spot pubblicitari di politicialtroni,loro indicati,tutti degli incapaci illusionisti,o no?

  6. Magari fosse vero,….. Io sono fiducioso, ma il presidente conte oltre ad annunciare la Pescara Roma, ha annunciato una serie di infrastrutture, che per carità tutte necessarie per un paese Maderno, compreso il ponte sullo stretto, bha dubito che tutto ciò possa essere realizzato, magari mi sbaglio.

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