Vas unica per il progetto Snam, una richiesta “corale” per il Governo

 


Chiedono la valutazione ambientale strategica (Vas) unica gli amministratori ed associazioni che questa mattina si sono riuniti per sottoscrivere una richiesta al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e a quello dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, circa il progetto Snam (metanodotto e centrale di compressione a Case Pente di Sulmona) per evitare lo “spezzettamento della procedura amministrativa” (inammissibile secondo sentenze Ue). A firmarlo c’erano Regione, Provincia dell’Aquila, 26 amministrazioni comunali della Valle Peligna, Wwf, Legambiente, Pro Natura Abruzzo e Comitato Cittadini per l’Ambiente di Sulmona.

Oltre all’alta alta sismicità dei territori attraversati nonché il loro valore ambientale a rischio come anche quello della piccola economia, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca ha sottolineato diverse “perplessità” che tuttavia non sono bastate a bloccare l’intero progetto e neanche a far prendere in seria considerazione le alternative proposte al tracciato dell’Appennino come quella via mare.

Non solo. Al presidente Conte si chiede anche di “voler riconsiderare la pesatura dei criteri tipicamente utilizzati per dichiarare la pubblica utilità di opere come questa, soprattutto in ordine alla definizione del rapporto costi-benefici, al fine di evitare probabili fenomeni di sbilanciamento, con la socializzazione dei costi e la privatizzazione dei profitti”. Ed ancora quello a cui puntano le amministrazioni locali è un rapporto leale di “collaborazione istituzionale”. Niente più ricorsi, questo è l’auspicio.

“Avevo cercato una interlocuzione direttamente con il Ministro all’ Ambiente, senza ottenere risposta- dichiara il sindaco di Sulmona Annamaria Casini-. Volevamo e vogliamo che questo Governo, operando finalmente il cambiamento auspicato, ascolti la voce dei territori che hanno diritto a determinare il proprio futuro ribadendo la posizione di cittadini ed enti che da undici anni dicono no ad un’opera dannosa e inutile”. Nel frattempo la Snam continua ad aggiungere al suo progetto un tassello dopo l’altro. L’ultimo è quello di ulteriori espropri proprio a Case Pente dove la centrale è stata autorizzata dal precedente Governo. Mentre di difficile comprensione, nonostante l’attivismo ambientale di alcuni attuali esponenti parlamentari, è la posizione di Lega-Cinque Stelle.

S. P.

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