Basi solide per il rilancio di Pratola, le idee di “Futuro Comune”

Dopo il candidato sindaco di “Persone come te” Cesidio D’Alessandro, il percorso informativo de Il Germe verso le amministrative pratolane prosegue con Gaetano Di Ciocco, candidato di “Futuro Comune”. L’argomento cardine di questa settimana è lo sviluppo economico.

Il programma della lista, espressione dell’amministrazione uscente e che vede tra i propri candidati anche il sindaco Antonio De Crescentiis, non si discosta dalla linea seguita fino ad ora, ma ne fa delle basi per migliorare le condizioni generali di Pratola.

Primo punto del programma è la realizzazione di un distretto auto-occupazionale destinato ai giovani, tema che Il Germe affronterà in modo approfondito la prossima settimana.

Di Cioccio, nei giorni scorsi, è andato a far visita agli artigiani e alle imprese pratolane, da questi incontri è venuta fuori l’idea di istituire uno sportello per semplificare, burocraticamente parlando, gli iter procedurali delle attività eliminando situazioni ed intoppi sconfortanti per gli imprenditori.

E’ per promuovere lo sviluppo che all’uscita del casello autostradale è prevista l’istituzione di un check-point turistico e di uno stand espositivo per mostrare ed incentivare la vendita dei prodotti tipici locali stimolando, inoltre, la vendita online degli stessi. L’esposizione di prodotti dovrà essere un passaggio obbligato verso l’acquisto in paese, da parte dei viaggiatori, con l’idea di favorire nuove attività commerciali.

Proprio il casello, nodo cruciale per lo sviluppo di quella zona, rientra nell’ambito di modifiche al piano regolatore, alle norme tecniche di attuazione e al regolamento edilizio, interventi attesi per l’avvio di diverse attività imprenditoriali. L’edilizia potrebbe beneficiare dei diversi progetti di riqualificazione che interessano diverse aree pratolane  come le zone Peep o la creazione di nuovi alloggi popolari grazie ai proventi di quelli alienati in passato. Alloggi previsti in case già esistenti, per evitare la cementificazione, e per i quali si prevede un esproprio regolarizzato e successiva vendita a prezzi simbolici se, e solo se, l’intezione degli acquirenti è quella di una vera e propria ristrutturazione.

Per l’agricoltura, invece, sono previsti corsi di formazione, punto di partenza verso nuove realtà agricole e la promozione dei prodotti locali, nonché l’incentivazione di attività connesse a servizi fieristici e commerciali di supporto alla Fiera Regionale per la quale si punto ad un generale miglioramento.

Sarà l’influenza di una archeologa all’interno della squadra, la dottoressa Rosanna Tuteri, ma ampio spazio trova lo sviluppo del settore turistico con la valorizzazione di sentieri, tratturi, percorsi antichi che insistono nella zona pedemontana così come la valorizzazione del castello d’Orsa, dell’area archeologica di Fonte S. Angelo e la riqualificazione del Rifugio di Colle delle Vacche, per il quale è stata già avanzata una richiesta nell’ambito dei fondi per lo sviluppo rurale 2014-2020. In questo discorso rientra anche Palazzo Colella che, grazie ai fondi Fas, andrà ad ospitare un punto informazioni, una tappa per conoscere il territorio circostante. E si spera che questi interventi facciano da volano alla creazione di strutture ricettive e servizi collaterali a supporto del turismo peligno.

Simona Pace

 

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