Accesso agli atti per i fondi del Bimillenario, i Cinquestelle: “Poca trasparenza”

Avranno da leggere e non poco quelli del Movimento 5 Stelle, perché a mettere insieme i pezzi di un puzzle che gli stessi grillini definiscono “poco trasparente” non è cosa rapida, né semplice. Il Germe lo aveva denunciato nel suo primo numero in “Bacheca”: ci sono metamorfosi nella commissione che ha distribuito 80mila euro dei fondi regionali di Ovidio 2017 che, qualche dubbio di conflitto di interessi, lo lasciano.
Perché, se non altro, è singolare che nella commissione che ha assegnato soldi e deciso progetti, ricorrono nomi e rapporti di parentela, che si trovano tra i destinatari di quelle stesse risorse.
Ci sono ad esempio, soldi dati al progetto “Metamorphosis beyond the shape” (5.600 euro) il cui ideatore e onnipresente “testimonial” è il responsabile della commissione stessa Raffaele Giannantonio che, tra l’altro, è anche il marito di una delle artiste che espone (Rena Saluppo), a sua volta selezionatrice delle opere. Il curatore della mostra, Pierpaolo Bellucci, poi, ha ottenuto un finanziamento con la sua associazione “Futile e Utile” di 1.800 euro. E ancora 8.500 euro dati alla Camerata musicale che in commissione aveva Gaetano Di Bacco, o 7.500 euro dati al Polo scientifico e i 2mila a quello umanistico che avevano in commissione i rispettivi dirigenti scolastici. Tralasciando, poi, i legami di campagna elettorale con il sindaco Casini di persone, rappresentanti di associazioni, che sono state bravissime a raggiungere punteggi superiori al minimo dei 35/60, dove in molti, al contrario, si sono fermati a quota 34/60.
Rispondendo in consiglio comunale ad una interrogazione di Sbic, il sindaco Casini aveva garantito la massima trasparenza, ma i Cinquestelle, che hanno fatto accesso agli atti, non hanno la stessa impressione: “Sicuramente quello che appare da una prima analisi è la poca trasparenza – commenta il consigliere regionale Gianluca Ranieri – è bene ricordare che la distribuzione dei fondi, 100mila euro, sono arrivati nelle casse del Comune grazie al finanziamento della Regione e già assegnati per la quota di 72.800 euro alle associazioni. La Regione e il Comune devono essere garanti di una gestione equa e trasparente di risorse che appartengono a tutti i cittadini. E’ intollerabile – aggiunge il pentastellato – qualsiasi forma di prelazione o di interesse privato che mini alla base il principio di equità e di uguaglianza dei cittadini di fronte alla pubblica amministrazione. Ci battiamo ormai da anni perché cose del genere non accadano e faremo in modo che se presente ogni irregolarità emerga”.
Un’ultima considerazione: è altrettanto singolare che a decidere l’assegnazione dei fondi sia stata una commissione esterna al Comune, presieduta dal sindaco, ma senza un dirigente, né un funzionario pubblico. In fondo di soldi pubblici si tratta.

1 Commento su "Accesso agli atti per i fondi del Bimillenario, i Cinquestelle: “Poca trasparenza”"

  1. bene,nuovi annunci,adesso e’: accesso agli atti,tutti che dichiarano ho chiesto l’accesso,come dire adesso ci penso io….l’accesso agli atti ,per legge,dovrebbe essere di facile visione ai cittadini interessati,gli stessi dovrebbero essere pubblicati sui siti istituzionali,tutti nessuno escluso,tranne quelli coperti da segreto di stato..qualsiasi beneficio economico pubblico deve essere tracciabile,giustificato,con rendicondazione , pubblici i bilanci dei riceventi… invece di fare annunci chiedere il rispetto delle disposizioni di Legge,anzi esigere la pubblicazione in chiaro di tutti gli atti,delibere,ecc,ecc nessuno escluso…o segnalare alle Autorita’ competenti quanto accade per accertare le responsabilita’ delle violazioni,Ragioneria Generale,Ministero P.A.,Corte dei Conti,Presidenza Consiglio Ministri,Procura della Repubblica,Anac,ecc…fatti non chiacchiere,altro che accesso,di che?

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