Agricoltori in rivolta ricevuti in Regione, sciolto il presidio

Come annunciato ieri dal Presidente della Commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, oggi gli agricoltori della Valle Subequana, da giorni in rivolta davanti la sede del Parco Sirente Velino a Rocca Di Mezzo per ottenere gli indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica, sono stati ricevuti dalla Regione. I protestanti hanno così avuto modo di confrontarsi con gli assessori regionali Dino Pepe, Donato di Matteo, Silvio Paolucci, il consigliere regionale Gianluca Ranieri, Ezio Ciciotti in rappresentanza della comunità del parco regionale Velino Sirente, Il commissario del Parco Annabella Pace, il Direttore Oremo di Nino.

“Decisione e celerità” ha chiesto Berardinetti nell’ambito della discussione che ha toccato diversi punti, primo fra tutti il problema dei de minimis.  Per il presidente della commissione bisogna promuovere “Una notifica alla Commissione europea relativa agli Aiuti di stato stabilendo dettagliatamente i tempi e gli anni da indennizzare oltre alla necessità di reperire da subito i fondi da stanziare in bilancio”. Circa il mondo venatorio, al quale gli agricoltori non hanno nascosto una buona dose di responsabilità,  si è parlato di rendere “più efficaci i piani di abbattimento ed introducendo norme specifiche di abbattimento anche all’interno delle aree protette, in modo da abbassare il carico venatorio e promuovendo maggiore coinvolgimento degli agricoltori all’interno degli Atc”. Per risolvere il fenomeno, inoltre, si è ipotizzato  un maggiore impiego della polizia provinciale.

Circa il punto più importante, quello che sta a cuore agli imprenditori agricoli: “Subito dopo il riallineamento dei documenti contabili della Regione– spiega Berardinetti – avremo la possibilità di immettere le risorse necessarie per questa emergenza. Trascorsa questa fase, come assicurato dall’assessore al bilancio Silvio Paolucci, avremo la disponibilità delle risorse richieste dal Commissario del Parco”.

“L’incontro può essere considerato positivo- commenta Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura Abruzzo- in

quanto gli interlocutori che hanno partecipato sono coloro che devono dare risposte definite all’agricoltura e non solo. C’è stata una presa di coscienza collettiva da parte dei rappresentati regionali su questo fenomeno che deve essere messo sotto controllo. L’apertura dell’assessore al bilancio- aggiunge il direttore- di intercettare le risorse per il pagamento dei danni sono da verificare a livello consuntivo. Paolucci ha assicurato che a settembre i documenti contabili saranno ufficializzati. Come organizzazione- conclude Fabrizi- vigileremo affinché le risorse dall’assestamento di bilancio saranno dirottato verso questo scopo. Ringraziamo Berardinetti e gli assessori. Nel frattempo sollecitiamo le strutture per la direzione delle politiche comunitarie e del parco ad attivare tutto ciò che è in loro potere per attivare il possibile sul regime dei de minimis. Tenuto conto che una scelta di buon senso può risolvere la cosa in tempi rapidi facendo adottare dal Parco Sirente Velino il regolamento in vigore già in quello del Gran Sasso, accettato dall’Unione Europea. Su questi risultati attesi vigileremo. Sciolto il presidio ora gli agricoltori torneranno alle loro attività”.

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