Autonomia differenziata, Marsilio chiede di censurare la protesta di De Luca

Marco Marsilio e gli altri 13 Presidenti di Regione italiani sono pronti a censurare il comportamento sopra le righe tenuto ieri da Vincenzo De Luca, presente a Roma per protestare contro il progetto di riforma dell’autonomia differenziata. De Luca, Presidente della Regione Campania per il PD, era al fianco dei 700 sindaci, radunati fuori Palazzo Chigi per chiedere a gran voce lo stop alla riforma che vedrà schiacciare nei servizi al cittadino le Regioni del Mezzogiorno. De Luca, con la sua solita verve, ha animato Piazza Santi Apostoli piena grazie alla manifestazione organizzata da Anci Italia.

Non è mancato un botta e risposta (a distanza) con la premier Giorgia Meloni, a Gioia Tauro per firmare il Patto di Coesione. “Forse se si lavorasse invece di fare le manifestazioni si potrebbe ottenere qualche risultato in più”, ha affermato la premier. “Lavora tu, Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l’ordinaria amministrazione?”. 

Parole e atteggiamenti non tollerabili secondo Marco Marsilio. Il presidente della Regione Abruzzo ha scritto al suo collega Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di inserire all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza delle Regioni un punto specifico per censurare il comportamento di De Luca.

Una lettera anche a nome dei suoi colleghi Vito Bardi, Roberto Occhiuto, Francesco Rocca, Giovanni Toti, Attilio Fontana, Francesco Roberti, Alberto Cirio, Christian Solinas, Renato Schifani, Donatella Tesei, Luca Zaia e Maurizio Fugatti. Tutti presidenti eletti tra le fila del centrodestra.

Marsilio ha sottolineato nella lettera che “un reale confronto politico non debba mai travalicare gli elementari principi di correttezza istituzionale che sono alla base del nostro ordinamento”.

4 Commenti su "Autonomia differenziata, Marsilio chiede di censurare la protesta di De Luca"

  1. … “ con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l’ordinaria amministrazione”…
    Chissà se molti di questi Sindaci la finissero di sperperare centinaia di migliaia di €€€€€ per Consulenze, progettazioni, lavori per opere inutili se non dannose, sagre, feste patronali ( spesso Padronali) con cantanti, comici, mortaretti e bande, luci e Cotillons per ogni ricorrenza, impiegati fancazzisti assunti con Concorsi farsa… se non a chiamata diretta e in sovrannumero… e, per finire, i loro emolumenti mensili ( ultimamente anche aumentati, un sindaco anche se amministra 100 anime prende 2.200 € al mese… e prendono soldi anche il vice e gli assessori), poi ci sono i loro rimborsi spesa per finte missioni a volte di piacere… e spesso per finti rimborsi “ NON DOVUTI”.
    Ecco, dicevo, se la finissero di sperperare forse i soldi per l’ordinaria amministrazione ci sarebbero, visto che i pochi servizi resi al popolino se li fanno pagare a carissimo prezzo, e poi nonostante tutte le lamentele si “ scannano” per arrivare a sedersi su quella poltrona… chissà per quali oscuri motivi “tafazziani “ lo faranno… o forse i motivi sono molto ben chiari a tutti ormai, sarà per questo che la metà dei cittadini non si reca più alle urne…

  2. Se come dice la “corruzione” a livello locale è così radicata, si potrebbe pensare che a livello regionale e nazionale, fra ip otetici Rolex, viaggi, automobili, stipendi, pranzi, cene sia amcora peggio. O no signor Ninco?

  3. che popolo di miserabili siamo…

  4. L'Abruzzo interno abbandonato | 18 Febbraio 2024 at 20:42 | Rispondi

    Il presidente Marsilio, senza entrare nel merito della giusta protesta del presidente De Luca, si limita soltanto a censurare l’offesa, seppur sgradevole e fuori luogo del presidente De Luca.
    Non mi pare che il presidente Marsilio abbia detto o proposto qualcosa o censurato il sottosegretario Sgarbi (De Luca sarebbe un frate in confronto), il “pistolero” on. Pozzolo o la ministra Santanchè e mi fermo qui.
    Piuttosto il presidente Marsilio dovrebbe difendere gli interessi degli abruzzesi e stoppare con tutti i mezzi a sua disposizione questa sciagurata legge sull’autonomia differenziata che penalizzerà pesantemente lo sviluppo dell’Abruzzo.
    Con l’approvazione dell’autonomia differenziata gli abruzzesi subiranno un drastico taglio dei servizi compresi quelli sanitari (già inesistenti).
    Purtroppo il presidente Marsilio è romano de Roma ed è stato “catapultato” in Abruzzo
    sarà capace di difendere l’Abruzzo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*