B&b, rivoluzione nell’accoglienza

Con la pubblicazione sul Bura della nuova legge regionale sui bed and breakfast, ovvero la semplificazione amministrativa per la loro gestione, questa forma ricettiva si adegua alle esigenze del turismo autentico, anche se qualche accorgimento in più sarà necessario per chi vuole offrire l’Abruzzo in tavola. La legge, infatti, supera quello che fino a poco tempo fa era stato un grande limite dell’accoglienza e cioè l’impossibilità di servire a colazione i prodotti fatti in casa, con l’obbligo di somministrare solo quelli confezionati. Obbligo, a dire il vero, che in molti non rispettavano e che per questo ha comportato in passato diverse sanzioni a seguito dei controlli eseguiti dal Nas.
Con la nuova normativa, insomma, sarà possibile far trovare al turista il ciambellone della nonna o le pizzelle fatte in casa, a condizione, però, che chi sceglie la formula “homemade” abbia frequentato il corso specifico, quello che prima era chiamato cioè il “tesserino sanitario”. Con tutto quello che questo comporta: il rispetto delle procedure di tracciabilità dei prodotti utilizzati e la loro corretta conservazione.
Un passaggio indispensabile, però, per una forma di accoglienza che anche in Abruzzo prende sempre più piede, tant’è che il prossimo 23 febbraio si terrà a Montesilvano la prima assemblea costitutiva dell’associazione specifica di categoria, associazione già riconosciuta a livello regionale e denominata Abruzzobnb.
“Da oggi sarà possibile ottenere regole e tutele più certe – spiega la presidente pro tempore, Lucia Simioni -, avere la possibilità di acquisire informazioni e formazione, poter avere confronti diretti con amministratori locali e regionali, poter accedere attraverso i canali disponibili agli incentivi/aiuti per la realizzazione di progetti per la promozione e la pubblicizzazione del nostro circuito di strutture di qualità e del territorio”.
All’associazione hanno già aderito ottanta bed and breakfast in tutte e quattro le province, ma la massa critica arriverà sicuramente nei prossimi mesi, perché questo tipo di ricettività sembra essere tra quelli preferiti dai turisti, proprio per il suo carattere “autentico”, da oggi condito anche con il ciambellone delle nonna.

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