Bombe nel ristorante di Benny: l’imprenditore rapito a giugno di nuovo nel mirino

L’attentato è stato eseguito da due persone piombate sull’Avenida Pareja Rolando a Guayaquil in Ecuador: due bombe Molotov gettate nel ristorante Il sabore mio di proprietà del sulmonese Panfilo Colonico, in Ecuador conosciuto come Benny.

Una spedizione punitiva o estorsiva, probabilmente, avvenuta l’altra notte nei confronti dell’imprenditore sulmonese che nel giugno scorso venne rapito e tenuto ostaggio per 125 ore, liberato il 29 giugno scorso dietro il pagamento di 200mila dollari e la pressione della polizia che uccise uno dei rapitori e ne catturò altri due.

Nell’esplosione non ci sono stati feriti, né morti, ma solo danni al locale dove sono andati in cenere alcuni tavoli e sedie, prima che gli stessi camerieri del ristorante provvedessero a spegnerlo.

“Pensiamo che l’attentato sia a fine di estorsione – racconta il quarantanovenne di Sulmona – ma al momento non c’è stata nessuna rivendicazione, né richiesta di denaro. Un fatto strano, come mi ha spiegato l’intelligence ecuadoriana, perché di solito questi attentati vengono preceduti da lettere o comunque richieste di soldi. Aspettiamo le prossime quarantotto ore e vediamo cosa succede”. Sembra tranquillo Benny al telefono, quasi abituato ormai a sopravvivere in un Paese dove la criminalità dilaga. Va avanti con il suo progetto e con il suo ristorante, tra i più rinomati in città.

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