“Case dell’Acqua”, distributori (ri)affidati a Santacroce. Iniziato l’iter per l’installazione

L’affidamento della gestione delle “Case dell’Acqua” è stato vinto di corto muso, perché ai punti (9 a testa) le uniche due società che hanno risposto all’avviso pubblico, Santacroce Energie e Saca. A gestire i distributori di acqua potabile sarà la Santacroce Energie, la cui offerta protocollata al Comune di Sulmona presenta un maggiore punteggio nella voce “Aree interessate” (3 punti contro i 2 di Saca) e conseguentemente, nella determina dirigenziale pubblicata in albo pretorio, viene individuata come aggiudicataria.

La stessa ditta si era aggiudicata l’affidamento già lo scorso anno, salvo poi fare un passo indietro indietro quando il Comune ha comunicato tagli e contrazioni sui dieci distributori da installare. Solo dopo l’avvio della gara d’appalto (anzi, dopo la conclusione), sono venuti a galla i problemi legati alla viabilità e al rispetto del codice della strada. I distributori, infatti, non potevano essere installati nel piazzale adiacente alla caserma dei vigili del fuoco, lungo via circonvallazione occidentale, né in piazza Amicarella. Troppo caos alla viabilità, sia per l’accesso sia per la sosta.

Gara a monte e nuovo bando, al quale ha risposto anche la società partecipata per la gestione delle risorse idriche in Valle Peligna.

La Ditta Santracroce Energie prevede di effettuare l’installazione lungo viale Giuseppe Mazzini, all’altezza del parcheggio dell’Ospedale SS. Annunziata; in via della Cornacchiola e in via San Polo. L’iter per l’installazione è già iniziato, tant’è che l’architetto della Santacroce è già al lavoro per predisporre i documenti necessari. “Bisognerà per forza di cose interfacciarsi con tutti i soggetti coinvolti – spiega Riccardo Santacroce -, Comune, Suap, Saca ed E-distribuzione per i quali siamo vincolati alle loro tempistiche”. Inoltre, fa sapere la ditta, sul sito lungo via Cornacchiola c’è un manufatto che dovrà essere rimosso, affinché possano essere effettuati i lavori di allaccio e posa della casetta. “Il nostro obiettivo – sottolinea Santacroce – è quello di renderle operative al più presto possibile, in ogni modo entro questa estate”.

La gestione sarà di nove anni, a differenza di quanto previsto nel vecchio bando (tre anni). Ogni “Casa dell’Acqua” erogherà acqua prelevata dall’acquedotto comunale tramite attivazione di utenza dedicata. Sono a carico del concessionario tutti gli oneri inerenti alla gestione dei distributori, inclusi i costi di tutte le utenze necessarie, tra cui acqua ed energia elettrica.

Il prezzo fissato è di 10 centesimi a litro, e non potrà essere aumentato prima di due anni dalla firma della convenzione tra Ditta e Comune. Prezzo che in realtà è già lievitato. Anzi, raddoppiato a seguito di ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti effettuati nel 2023, in merito alle variabili economiche che caratterizzano iniziative similari.

Le “Case dell’Acqua” permetteranno a chiunque di poter riempire la propria borraccia dalle 7 alle 23, tutto l’anno.

2 Commenti su "“Case dell’Acqua”, distributori (ri)affidati a Santacroce. Iniziato l’iter per l’installazione"

  1. Si parla di risparmio, ma il vero risparmio per l’ambiente lo si ha utilizzando acqua del rubinetto. In particolare quella nostra che arriva da pettorano. Per la cronaca 1000 litri di acqua al prezzo complessivo di 2,30 euro. Tanto chi è amante dell’acqua in bottiglia di plastica continuerà ad acquistarla.

  2. MA IN ITALIA NON è STATO FATTO UN REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA SUPERANDO IL QUORUM E DECIDENDO DI CONSEGUENZA TALE ELEMENTO NON UN BENE MA UN DIRITTO? E ALLORA? QUESTE SOCIETà PRIVATE COSA STANNO A FARE?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*