Centro storico: la ricetta dei “Medici”

Meno idee si hanno e meno si è disposti a cambiarle. Lo affermava Michelangelo Buonarroti circa cinque secoli fa, anno più anno meno. E di idee a Sulmona, per il bene di Sulmona stessa, se ne hanno davvero poche. Talmente poche da appropriarsi di quelle altrui e spacciarle come partorite dalla propria mente. Come frutto di chissà quale sforzo e spremitura di meningi. E poi si propongono al pubblico, al cittadino e alle istituzioni. Vengono diffuse e si rimarca, più volte, che quell’insieme di progetti e proposte nasce dalla propria mano.

L’ultima appropriazione indebita (o quasi) è di Confesercenti Sulmona, spinta dal nobile gesto di rivitalizzare centro storico e tessuto economico della città. Una “Ricetta di Confesercenti Sulmona”, come recita il titolo del comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri e divulgato da più organi di informazione, locali e territoriali. Insomma, una formula che, come riportato all’interno del lead, sarebbe figlia di dei due dirigenti di Confesercenti, Pietro Leonarduzzi ed Angelo Pellegrino. E non lo scriviamo noi, ma lo recita il comunicato stesso, nel quale si precisa che le misure proposte saranno inviate “al Sindaco e agli amministratori locali”. Mappatura dei negozi sfitti, laboratori per valorizzare il commercio del vicinato, percorsi formativi di marketing territoriale e chi più ne ha più ne metta, in questo calderone dove si mescola la pozione fatta di ingredienti astratti.

Il suo sapore, però, è troppo vago. Proposte talmente approssimative e indefinite per gli interventi da porre, da far annusare l’odore dell’inganno. E in effetti, tra gli ingredienti della “ricetta” proposta da Leonarduzzi e Pellegrino, uno in particolare stride con Sulmona e la sua storia. Recita il comunicato, addirittura con un virgolettato dei due dirigenti, “L’ampliamento della zona a traffico limitato andrebbe proposto gradualmente e con le giuste modalità. Ad esempio, la creazione di un periodo Ztl temporaneo (un fine settimana al mese) che prenda l’intero anello viario immediatamente esterno delle mura medicee“.

Sulmona ha a tutti gli effetti una cinta muraria, ma di certo non è stata innalzata dalla famiglia de’ Medici. Sicuramente non un refuso, o una svista da parte di Leonarduzzi e Pellegrino. Bensì un maldestro tentativo di copia/incolla tristemente naufragato. La “ricetta” proposta da Leonarduzzi e Pellegrino altro non è che un comunicato stampa della Confesercenti di Grosseto (qui il link), pensato da Antonfrancesco Vivarelli Colonna per rivitalizzare il centro storico della città toscana. Le mura medicee, che hanno tradito i due dirigenti sulmonesi, sono in realtà quelle grossetane, fatte innalzare da Cosimo I de’ Medici nel 1565, commissionando il lavoro a Baldassarre Lanci.

Una ricetta scopiazzata, pensata per un contesto cittadino di oltre ottantamila abitanti, con il tentativo di calarla all’interno di una comunità che conta meno di ventiduemila anime da qualche mese, purtroppo. L’unico ingrediente aggiunto dalla Confesercenti sulmonese, si trova in coda con quattro righe nelle quali si rileva la “necessità di politiche abitative per il centro storico che, oltre alla desertificazione commerciale soffre di un costante spopolamento”.

La realtà, triste e grigia come il cielo di questo plumbeo maggio, è che di idee reali non ce ne sono e non le ha in tasca neanche chi vuole proporle. Che per rivitalizzare un tessuto urbano morente da un ventennio servirebbe la grazia, della Madonna nella vicina Pratola Peligna o di quella domestica che corre lungo piazza Garibaldi. E se non arriva dal cielo il miracolo potrebbe giungere da palazzo dell’Emiciclo, dove c’è una trinità dallo scorso marzo. Meno divina, più femminile. Rossi, La Porta e Scoccia. Votate dal popolo per rialzare il territorio nei prossimi cinque anni. Con ricette nuove, visto che le vecchie hanno affamato i cittadini, quei pochi rimasti. E possibilmente che non siano copiate.

Valerio Di Fonso

18 Commenti su "Centro storico: la ricetta dei “Medici”"

  1. Non vi preoccupate che ora ci pensa marsilio👋🏾😬

  2. Lettore Sulmonese | 9 Maggio 2024 at 00:19 | Rispondi

    Chiaro lo scopiazzamento-incollamento maldestro. Non vedo però il problema. Dicevano gli anziani “dagli altri bisogna saper prendere ad esempio il neglio”. Almeno è un progetto, comunque nuovo per Sulmona. E se va bene in terra medicea perché non potrebbe funzionare in terra di Solimo?

  3. Diceva un adagio di una certa letteratura: quando non sai cosa scrivere, copia.
    Ma almeno lo si faccia bene, cambiando qualcosa,verbi sostantivi sintassi… Rispecchia un po’ Sulmona tutto questo. Le sue dinamiche a tutti i livelli. O un certo modo approssimativo di vivere e concepire le cose. Approcci metodi ipotesi e soluzioni. Al di là della vaghezza forse una diffusa incapacità, non colpevole ma evidente, dietro ogni cosa una stagnante pratica di essere nel mondo in maniera mediocre ma allo stesso tempo convinti di essere imperituri? A chi giova? La prosecuzione della specie,un aspetto evolutivo in questo caso della forma sociale, finora ha funzionato anche se con prospettive poco rosee. Chi vivrà vedrà, chi non vedrà è perché sarà lontano.

  4. L’antica antica SULMO… Osca e Peligna… che tra miti e leggende fondata da Solimo, compagno di battaglie di Enea nonché suo genero, che poi prima di sposare Lavinia, figlia del locale Re latino, trovò il tempo di farsi un giro negli “ Abruzzi “ e fondare oltre Sulmona anche l’antica Anxanum ( Lanciano ?
    E poi storicamente in realtà fondata dai Peligni – tribù dei SAFINI – che ha dato i natali a Publio Ovidio…
    e come se tutto questo non fosse abbastanza… tanto da spingerci ad immaginare e cercare altre fantasiose “ Radici”.
    Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, I, 3, 106) nella sua descrizione dell’ Italia antica , scriveva: Seguitur “ regio quarta gentium vel fortissimarum Italiae “.
    A proposito com’è che per la storia, poi… siamo diventati “ COCOCCE “?

  5. A sulmona ci sono rimasti i pazzi (nel senso buono ) e i lecchini ( nel senso meno Buono)
    Che la cosa è grave si è capito a queste regionali …..dove la gente più assurda faceva campagna elettorale come se stesse
    Tifando una squadra di calcio . Ormai si vota pensando di essere amici di questo o quello(poveri coglioxi) .

  6. Notizia recente che Caramanico avra’ una sede universitaria.Popoli sara’ rilanciata come centro termale.Tutto accade in provincia di Pescara che valorizza tutto il territorio provinciale.Mediate gente meditate….

    • Le terme di caramanico ormai vanno verso il crack economico definitivo, popoli terme😂😂ha ridimensionato l’ospedale chiuse le scuole superiori eliminato quel poco di verde e posizionato su 2km circa, 3 autovelox più un t red semaforico oltre all’emorragia democratica che tutti conoscono, un ultima precisazione e chiudo la stazione fs😂😂se vi fate un giro rispetto alla propaganda fatta dal sindaco sul rilancio di tale struttura e vi renderete conto della realtà ben diversa da quella che descrivono continuate a votare questa gente che siamo vicini ormai al punto di non ritorno

  7. Meditate….E nella provincia di l’ Aquila?

  8. Il fustigatore | 9 Maggio 2024 at 08:35 | Rispondi

    Ormai sul Centro astorico si dice e si scrive di tutto e di più. Dai regolamenti “stravaganti” proposti dall’Amministrazione ai suggerimenti scopiazzati delle associazioni di categoria. È evidente che la sua valorizzazione rappresenterebbe un punto di partenza fondamentale per un rilancio cittadino.
    Ma possibile che non si possa promuovere uno studio approfondito di esperti del settore per una proposta complessiva esaustiva? Qualcosa del genere fu fatto dalla Casini e nei cassetti del Comune dovrebbe giacere uno studio in merito dell’arch. La Civita…..qualcuno lo ha esaminato dopo averlo pagato profumatamente con i nostri soldi??

  9. Imbarazzante! | 9 Maggio 2024 at 09:04 | Rispondi

    Bisognerebbe sfruttare le proprie competenze, copiare pedissequamente senza capire manco cosa, sarebbe un tentativo di portare idee? Per rivitalizzare la città bisogna attrarre investimenti…non c’è altro da fare. Le casa verranno acquistate, la gente spenderà in città, il tasso di natalità tornerà a crescere … non facile, ma unica strada !
    La zTL per corso Ovidio deve essere costante e tassativa ! Per sempre !

  10. solo una vera università potrebbe rilanciare la nostra amata Sulmona. Nel frattempo basterebbe inserire nel centro storico, quindi lungo l’asse di Corso Ovidio, alcuni uffici oggi dislocati nella zona industriale. (Cogesa e Saca), ma a quanto pare sono destinati altrove. D’altronde non riescono neanche a recuperare palazzo Portoghesi figuriamoci fare altro!

    • Estemporaneo | 9 Maggio 2024 at 09:40 | Rispondi

      Esatto. Pare che la Saca ci stia pensando.
      Dopodiché il commercio è in crisi non solo per colpe altrui ma anche per colpe proprie e anche per attività miopi degli stessi. Basta pensare ai due geni di albergatori che chiamano i carabinieri contro una manifestazione del comune la sera di Pasqua. Questo il nostro livello . O basta pensare ai commercianti che si oppongono alla chiusura della piazza perché i loro clienti devono poter parcheggiare davanti, magari in divieto di sosta. Chiudono durante l giostra però non si lamentano della madonna che scappa in piazza senza auto. Legittimo portare avanti le loro posizioni meno legittimo portarle avanti spesso con arroganza e pensando alla loro saccoccia al grido , se chiudiamo voi che fate? Pensassero se i cittadini per ribellione riviutsssero di frequentarli per ripicca. La pizza va chiusa perché ha un parcheggio a 100metri ma va chiusa se si rivede il regolamento comunale sugli esercizi e gli si consente di utilizzarla per rivitalizzarla con tavolini e attività e non solo come salotto. Pensare a Sulmona città delle auto è demenziale soprattutto visto l’alto tasso social della crocetta che stride con la pigrizia di non voler fare 100 metri a piedi. Combattiamo gli insediamenti industriali che danno lavoro per tutelare l’aria e poi permettiamo al monossido di carbonio di fare da padrone. Il comune invece di fare regolamenti spesso bizantini e spesso ripetitivi di norme facesse rispettare quelle esistenti in primis sui parcheggi a pizza Garibaldi dove non si sa perché c’è un categoria esente dalle norme, si rivedessero i pass per il centro storico che tutti dicono essere spopolato ma poi ci passano centinaia di macchine anche quando la ragione consiglierebbe di non farlo per il passeggio.

      • La piazza è di tutti anche degli automobilisti

        • Estemporaneo | 9 Maggio 2024 at 14:26 | Rispondi

          Certo ma sono scelte e ripeto agli automobilisti è comunque possibile parcheggiare in un parcheggio coperto a 100 metri dalla piazza, 100 metri non kilometri.
          Quindi quale sarebbe il diritto che gli viene leso? È possibile che su questo non si capisca che una soluzione anche stagionale non nuoce a nessuno e sicuramente giova alla città?
          Fino ad adesso si è sperimentata l’apertura proviamo nei week end la chiusura e poi valutiamo

  11. Bellissima figura di

  12. Silvio Pelli | 9 Maggio 2024 at 12:06 | Rispondi

    Sto scrivendo una mia poesia…..
    Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell’ultimo orizzonte il guardo esclude….. La sto ancora terminando; vi piace?

  13. bene,le solite inutili chiacchiere per dare a credere,politicialtroni e loro indicati,amministratori di slogan,un circo di incapaci,incompetenti,inutili,contro lo spopolamento non esistono garanzie/soluzioni vincenti,oltretutto nero su bianco i piani/strategie dell’agenzia per la coesione territoriale,la SNAI che dice? Basta cercare:
    agenziacoesione.gov.it/strategia-nazionale-aree-interne/
    E’ tutto sotto la luce del sole,nulla da inventare,finanziamenti E.U. inclusi,naturalmente ci vogliono idee,progetti,piani attuabili,concreti,realizzabili, con elevate probabilita’ di successo,quindi basta riflettere,usare la testa fare domanda/richiesta di finanziamenti,ovvio proposte serie,solide,valide,utili,lungimiranti/a lungotermine,dunque analisi,approfondimenti,acutezza,ricerche, saggezza,valutazione,efficienza,pianificazione delle iniziative/progetti/piani con possibilita’ di risultati positivi,con le chiacchiere non andiamo da nessuna parte,questi signori sono fermi al medioevo,vassalli e creduloni servi della gleba,ztl e commercio di vicinato,il Mondo…Gira il mondo gira nello spazio senza fine,cantava Jimmy negli anni ’60,i vassalli minori sono fermi al passato,e basta,o no?

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